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Sono già iniziate le prove dei Rioni

Svariati sono gli appuntamenti a cui i vari rioni faentini hanno partecipato, ma non sospinti da buona sorte .....

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Palio del Niballo, la regione boccia il progetto Bazzoni (PdL)

Valorizzazione del Palio del Niballo, la regione boccia la proposta di legge.

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Il Giallo ha fatto ricorso al Tar

Ma niente richiesta di sospensiva. Tempi lunghi per la decisione.

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Aspettando il Palio, sfida goliardica a quiz tra i Rioni, al TEK di Faenza

Il Bianco vince e condivide il premio
Spareggio con il Rosso. Ma anche senza cavalli non è mancata qualche polemica

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Sfuma l' idea di un Palio straordinario

Palio dedicato alla Madonna delle Grazie.
Non c’è accordo fra i Rioni per sostituirlo alla Bigorda.

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Anche per questo anno pensa al 5x1000

Ogni anno puoi contribuire a sostenere le attività del Rione Giallo con il 5x1000 nella dichiarazione dei redditi.

Vorremmo ricordarti che il nostro Rione è soprattutto legato al volontariato dei propri rionali che dedicano il loro tempo libero per promuovere, organizzare e gestire tutte le attività e manifestazioni a cui il Rione partecipa.

Ti ricordiamo che il 5x1000 non è un ulteriore esborso, è una parte delle imposte che già "paghi" e che TU puoi scegliere a chi può venire destinata.

Se non viene espressa una preferenza, quel denaro "tornerà nelle tasce" dello STATO, mentre puoi invece scegliere di destinarlo a chi ritieni opportuno, indicando nell' apposita casella il codice fiscale e, cosa importante, controfirmando l' apposito spazio per il consenso.

Normalmente nell' ultima pagina della dichiarazione dei redditi ( CUD / 730 ecc.. ) trovi lo spazio dedicato a questa possibilità , basta ricordarsi di trascrivere il nostro codice fiscale nel riquadro che riporta la frase "Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative.....ecc." e apporre la tua firma.

IL CODICE FISCALE DEL RIONE GIALLO E' 90000100397

Non abbiamo l' intenzione di forzare una scelta a nostro favore, se già esprimi il tuo consenso verso qualcuno che ritieni più meritevole, semmai vogliamo farti riflettere sul fatto che se non hai mai deciso a chi destinare questi soldi, potrebbe essere una buona scelta darci una mano.

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Alcuni articoli

Rione Giallo ricorso al TAR. Palio nel caos

L' assemblea ha dato il via libera per confermare la vittoria sul campo ma negata dal comune

Il Rione Giallo non ci sta : il Palio 2011 lo ha vinto e intende tenersi il titolo conquistato sul campo dopo 42 anni di digiuno.
Lo ha deciso mercoledì sera a maggioranza l' assemblea dei soci, convocata in seduta straordinaria dal Consiglio Direttivo nella sede di via Ceonia.
Dopo essere stato retrocesso all' ultimo posto del Niballo, per doping sulla cavalla montata da messer Daniele Ravagli, e non aver avuto ragione nell' istanza di ricorso presentata alla Magistratura del Palio, il Rione di Ponta Ponte ricorrerà alla Magistratura vera, ossia al Tribunale Amministrativo Regionale ( TAR ).
 
La riunione è stata sofferta e animata, ma il confronto fra coloro che volevano tirare innanzi e chi desiderava porre fine alla battaglia contro il Comune nella persona del sindaco Giovanni Malpezzi, che poi è il Magistrato dei Rioni, ossia l' autorità suprema del Palio del Niballo.
A "trainare" i contradaioli fino ad arrivare alla coraggiosa decisione di rottura con l' organizzazione della giostra equestre è stata la scuderia, con tutte le sue componenti, in particolare con i cavalieri e nella fattispecie messer Ravagli, che sul campo fu capace di realizzare la rimonta in una situazione difficile.
 
Per il Giallo, insomma, non può essere definito doping il farmaco somministrato alla Floriana, per farla stare meglio, e comunque non ha alterato le prestazioni della cavalla : e se anche fosse stato così, sarebbe stata più lenta, non più veloce.
 
Ma a Porta Ponte hanno sempre sotenuto di aver chiesto consiglio alla Commissione veterinaria, non ricevendo il veto all' uso del prodotto.
Della serie :"Vatti a fidare della Commissione veterinaria". Ne sa qualcosa almeno un altro rione : mentre da tempo si rimpiange la competenza del dottor Stefano Zanichelli.
 
Da parte sua, il sindaco si sente forte e dalla parte del giusto, avendo applicato il regolamento e ora pretende che il Giallo accetti le decisioni prese, quindi restituzione del drappo del Niballo, Torre d' Oro della Pro  Loco, Premio offerto dalla Città di Timisoara, Trofeo Riccardo Gorini, Trofeo Gian Franco Ricci.
Oltre a questo, squalifica per un anno al Capo Rione Stefano Testa e alla cavalla Floriana, nonchè decurtazione di 7.500 euro ( rateizzati in cinque anni ) dei contributi comunali al Rione stesso.
 
Dall' assemblea dell' altra sera il Giallo ne è uscito più unito rispetto a qualche giorno fa: anche chi si era attestato sulla linea "morbida" ha accettato la decisione assunta da una evidente maggioranza all' interno del centinaio di soci presenti ( il Giallo ne ha circa 300 ).
 
Stasera però, i massimi rappresentanti rionali andranno in Municipio a incontrare Malpezzi, la cui posizione è nota ( "non possiamo perdere tempo e denaro per queste cose" ) : il Giallo si attenga al regolamento e restituisca i premi.
Infatti stasera la delegazione porterà a Palazzo Manfredi Palio, Torre e trofei, accompagnandoli dalla richiesta di tenerli lì , almeno fino a quando non si sarà concluso l' iter giudiziario, senza quindi farli avere, per ora, ai Rioni Bianco e Rosso.
 
Spazi di conciliazione fra le parti sembrano non essercene, mentre le inevitabili lungaggini della giustizia amministrativa, alla quale il Giallo ha annunciato di ricorrere, potrebbero arrivare a tenere bloccato il Palio 2012.
 
Fonte La Voce 16 Dicembre 2011 Rodolfo Cacciari

Quel drappo consegnato di nascosto

NIBALLO - Il Comune ha portato il palio al Bianco di sera in un ristorante fuori città. "Niente segreti, solo per comodità"

No, non è ancora finito l' anno horror del Palio. Dopo la spiritosa restituzione del drappo e dei premi - Ravagli, cavaliere del Rione Giallo, si è presentato in Comune vestito da Babbo Natale rimarcando la (ri)consegna dei ... doni - sulla giostra piomba giù un' altra bomba.

Che in estrema sintesi è questa : per la ri-assegnazione del Palio i messi comunali e il Rione Bianco anzichè trovarsi in Municipio o a Porta delle Chiavi  per la cerimonia , o magari compiere l' atto in piazza alla Nott de Bisò, si sono dati appuntamento di sera in un ristorante di campagna, fuori Faenza.
 
Apriti cielo. Perchè tanta segretezza ?
Forse per timore di suscitare nuove gelosie tra rionali, per paura, per un eccesso di zelo nei confronti della suscettibilità altrui ?
 
La notizia , con le ipotesi annesse, circolava ieri mattina nei negozi del centro. Perchè, chiedevano alla Voce i fans del Niballo , e non solo - va detto - quelli del Giallo, ossia gli scornati del 2011.
Perchè quelli del Bianco non hanno brindato come avrebbero potuto e dovuto visto che - regolamento alla mano - hanno vinto loro come anche molti rionali di Porta Ponte , specie quelli della vecchia guardia, ripetono da mesi ?
 
Al Giallo, il vice Capo Rione Matteo Rossi avrebbe voglia di parlare ma si trattiene :"Non diciamo nulla, dovevamo consegnare premi e drappo, l' abbiamo fatto. Il ricorso al TAR è in partenza. Certo, noi diamo al Palio tutta un' altra importanza. E posso dire che io non avrei agito in quel modo, sarei andato personalmente in Comune a prendermi tutto il malloppo".
Come dire : l' avrei fatto alla luce del sole.
 
Ma invece perchè ?
Marco Montanari ( Rione Rosso ) preferisce dribblare la questione "In casa abbiamo già le nostre, inutile mettersi a parlare di quelle degli altri. Avrei fatto in maniera diversa, questo sì"
Ed è anche ciò che dice Fabio Cavina ( Rione Nero ) "Al posto del Giallo avrei restituito tutto il giorno stesso della notizia del doping. E al posto del Bianco avrei festeggiato in sede al Rione"
E Ivan Berdondini ( Rione Verde ) "Ci voleva qualcosa , come dire, di più ufficiale per sancire la vittoria del Bianco. Così no di certo"
Paolo Biffi , Capo Rione del Bianco, non accetta critiche  "Non facciamone un caso, è stato deciso tutto all' ultimo momento, quando i messi comunali mi hanno telefonato avevo da fare, e la sera avevo una cena già fissata da tempo. Allora ho detto : se non è un problema , raggiungetemi al ristorante. A loro stava bene. Eravamo più comodi tutti"
 
Fonte : La Voce - 28 Dicembre 2011 - Francesco Zucchini
  

Niballo, cambiano le regole

Maggiori poteri al Comitato Palio
Il sindaco: «Il passato farà il suo corso, nessuna intenzione di cedere la gestione a terzi»
 
 
Inizia una nuova era per il Palio del Niballo.
Il consiglio comunale ieri sera è stato chiamato ad approvare il nuovo regolamento.
Si è infatti concluso il lungo lavoro di modifica di norme e disciplinari, così come era stato anticipato dal sindaco.
Norme adeguate.
Malpezzi, nel bel mezzo della bufera del caso doping al rione Giallo, dichiarò infatti di non essere «assolutamente disponibile a far correre una nuova edizione senza un adeguamento delle norme».
Dettò dei termini, il 31 gennaio, e ieri sera infatti il regolamento è stato varato, in extremis.
Sono stati illustrati i contenuti salienti, presenti il Magistrato, i componenti del comitato (i cinque capi rione più il reggente del Gruppo municipale) e il capo del settore cultura, Benedetta Diamanti.
Il Comune non si tira indietro.
«E’ un passaggio importante - ha rimarcato il primo cittadino - che recepisce una delibera del 29 aprile 2004, ma mai finalizzata.
Arriva in seguito a un positivo lavoro svolto con il Comune, il quale riconosce il ruolo dei rioni come realtà sociale e culturale della città, su cui continueremo a investire nonostante i tempi.
Non vi è nessuna intenzione di estraniarsi dalla manifestazione e nemmeno di affidare a terzi la gestione come era stato ventilato.
Crediamo di dare maggiore razionalità, economicità ed efficienza: non era infatti possibile continuare a coinvolgere il consiglio comunale per ogni più piccola modifica da apportare».
Le riforme.
La principale innovazione è l’ affidamento al Comitato Palio (7 membri) delle decisioni di carattere tecnico/pratico.
Basterà l’ approvazione da parte di cinque/settimi del Comitato entro il 31 gennaio di ogni anno per varare cambiamenti o aggiustamenti.
Oltre tale data serve l’unanimità. In pratica è stato spacchettato il vecchio codice, ricavandone due: uno generale (scopi e linee guida), di competenza del Comune, e uno organizzativo (questioni tecniche e operative) di competenza del Comitato.
Il regolamento generale si compone di 60 articoli, quello organizzativo di 92.
Le questioni aperte.
Per il sindaco «l’ introduzione del nuovo regolamento lascia aperte questioni solo sul passato (il ricorso al Tar del Giallo farà il suo corso), ma ora si guarda avanti in un’ ottica di sviluppo e tranquillità».
Rivisitati i dettagli.
La durata delle cariche sono state razionalizzate tutte a tre anni: capi rioni, maestro di campo, podestà della giostra avranno un’unica scadenza di mandato.
Una grande attenzione è riposta nella rappresentatività della città in occasione di trasferte e competizioni.
Alcuni articoli riguardano nello specifico i cerimoniali, le premiazioni, i cortei, le sospensioni durante le giostre: non cambia granchè e in alcuni casi sono stati semplicemente regolamentati alcuni aspetti già introdotti a titolo sperimentale, tipo la premiazione a cura del vescovo sul sagrato del duomo. Resta sperimentale per il momento la nuova formula della Bigorda d’Oro, vista nel 2011.
Sanzioni.
Sono stati aboliti i provvedimenti di “censura” e “deplorazione” e ridotti gli importi sulle infrazioni: i 50 euro sono scesi a 40, i 250 a 200, i 500 a 400, i 1.500 a 1.000.
In caso di doping.
Nel regolamento resta invariata la multa pari al 50 per cento del contributo annuo stanziato al rione.
Restano le squalifiche esistenti, compresa quella al cavallo, ma intesa a colpire la scuderia.
Si rimanda inoltre alla commissione sanitaria e a regolamenti e disciplinari in carico ai laboratori di analisi incaricati per altri eventuali provvedimenti.
Ricorsi.
L’organo di prima istanza è sempre il Magistrato, l’organo di appello il Consiglio degli anziani (consiglio comunale).
 
Fonte Corriere di Romagna 31 Gennaio 2012 - Francesco Donati

I NAS visitano Unirelab

Ieri i NAS a UNIRELAB, il laboratorio antidoping dell' ASSI ( ex UNIRE ) di Settimo Milanese già visitato in passato nell' ambito di alcune inchieste.

Il sopralluogo è da collegare ad una lettera inviata dall' AGIT ( guidatori trotto ) all' ASSI , ma anche ai NAS, nella quale si ipotizza che gli esami effettuati dal 1° gennaio siano stati firmati da un funzionario laureato ma non iscritto all' ordine professionale dei chimici.

Se ciò fosse vero, gli esami in questione , non sarebbero validi e infatti l' AGIT ne chiede l' annullamento.

Già circa 70 test sono stati annullati quest' anno per errori relativi all' attività di Unirelab oltre i 250 degli anni scorsi per errori dell' UNIRE come da relazione dell' ex capo della Procura Roberto Bet

Fonte : Gazzetta dello Sport : 21 novembre 2011

Tradito il regolamento ma nessuno l' ha notato

Continua il viaggio nei Rioni dopo il rinnovo dei direttivi.

E' l' ora del capo del Giallo, Stefano Testa, a pochi giorni dal respingimento del ricorso che ha confermato l' attribuzione del Palio 2011 al Rione Bianco.

Cosa l' ha spinta a ricandidarsi ?
Avevo deciso già a inizio anno di concludere con il Niballo 2011, poi le vicende del dopo Palio ( la squalifica per doping del cavallo Floriana, ndr ) hanno fatto sì che l' Assemblea chiedesse a me e al direttivo di rerstare fino a che la questione non si fosse chiarita. A questo punto ho chiesto all' assemblea di rimanere fino a giungo del 2012 per non lasciare il Rione senza un gruppo dirigente a dicembre.
 
Il nuovo direttivo è quasi immutato, quali sono gli obiettivi ?
E' cambiato solo il segretario, Sara Bianchedi, sostituita da Francesca Fabbri. Il mandato ha scadenza fra un anno e porterà avanti il lavoro già impostato.
 
La vicenda del Palio 2011 si è conclusa con una bocciatura del vostro ricorso al Consiglio degli Anziani. Cosa vi aspettavate ?
Non ci aspettavamo nulla  : così come il laborartorio che ha eseguito le prime analisi ha fatto anche le controanalisi, così chi ha deciso la sanzione di primo grado ha deciso sul ricorso, andando contro il regolamento di cui tutti si riempiono la bocca, ma che pochi hanno letto.
Da regolamento è il Giudice Disciplinare ( di norma il Segretario Generale , ndr ) a infliggere le sanzioni in primo grado a cui si può opporre ricorso al Consiglio degli Anziani ( la giunta , ndr ) che poi decide.
E' solo una a questo punto che il sindaco promulga la sanzione.
Nel nostro caso è andata in maniera diversa e nessuno ci ha fatto caso : evidentemente tutti quelli che ad agosto erano impegnati a pubblicare il regolamento su Internet, non hanno avuto il tempo di leggerlo.
 
L' attuale regolamento del Niballo deve essere modificato ?
La nuova formula della Bigorda  a me è piaciuta e devo ricredermi sull' idea che avevo prima che venisse disputata.
Forse non ci si aspettava uno spareggio a tre e si è creata un pò di confusione perchè non era stata spiegata l' eventualità.
Sul regolamento non riesco a capire il ragionamento.
Al Giallo è appena stata comminata la sanzione più grave senza attenuanti.
Ci hanno messi alla berlina grazie alla "forza" di questo regolamento e adesso viene chiesto ai Rioni di modificarlo in tutta fretta entro il 30 novembre : non so che modifiche verranno proposte dall' Amministrazione Comunale, ma se vertessero anche sui controlli antidoping sarebbe proprio strano.
 
I Rioni hanno, grazie al Comune, strutture importanti ; sono adeguate e riuscite a farvi fronte con le vostre attuali forze ?
Più spazio si ha e più se ne vorrebbe. La nostra sede , che quest' anno compie i 20 anni, d' estate è estremamente accogliente. Durante l' inverno paghiamo i pochi spazi al coperto, ma ci arrangiamo.
Discorso diverso per il Centro civico: la gestione è impegnativa, ma è una struttura che tutta l' Italia delle giostre cavalleresche ci invidia.
Da qualche tempo l' argomento è sul tavolo e forse una strada per ottimizzare la gestione è stata individuata.
 
Forse manca ancora una struttura per gli allenamenti invernali di sbandieratori e musici ?
Basterebbe anche solo un "ombrello" contro la pioggia.
 
Il "Rione" rappresenta qualcosa?
Sì , certo.
I Rioni sono associazioni uniche.
Laiche e apartitiche, incentrate sul volontariato e impegnate su moltissimi fronti, danno la possibilità a chiunque di entrarvi senza barriere di età o di status.
Dall' agonismo delle gare passando per le attività culturali e gastronomiche fino al sociale, sono un forte riferimento aggregativo.
 
Pur, dopo quanto accaduto al Palio 2011, avete riconfermato il reparto scuderie, da alcuni anni peraltro molto competitivo, con due giovani cavalieri, quindi credete nelle loro potenzialità ?
Abbiamo i cavalieri che ci hanno portato il "cappotto" del 2011 e non dovremmo confermarli ?
Daniele Ravagli è ormai un simbolo, ci ha regalato gioie immense grazie alla sua grinta e alla sua intelligenza. Nell' ultimo anno ha fatto progressi incredibili.
Daniele Beoni è il nostro nuovo campione: anche lui quanto ad agonismo non ha nulla da imparare.
Oltre a loro c' è Matteo Giannelli, che ha una passione incredibile. Poi c' è il gruppo scuderie più titolato nella storia del Giallo.
 
Avete previsto novità nel gruppo sbandieratori e musici ?
E' previsto qualche cambiamento pescando nelle risorse interne e nel vivaio. Non tutto è andato storto nel 2011 : ripartiremo da lì.
 
L' assegnazione a tavolino per doping può avere ripercussioni sulla popolarità del Palio ?
Non credo.
Qualcuna diceva che l' importante è che se ne parli. Non vorrei però che questo caso fosse portato alle estreme conseguenze per strumentalizzarlo contro il mondo dei Rioni, che a Faenza dopo più di cinquant' anni sta ancora scomodo a qualcuno.
 
Infine, il sogno ?
Da Capo Rione il sogno l' ho realizzato il 26 giugno 2011. Adesso però mi piacerebbe vincere anche la Grande Squadra e i Musici ; poi magari ci tolgono anche quelli...
 
Fonte Resto del Carlino 18 Novembre 2011 Gabriele Garavini

Respinto ricorso Rione Giallo

Il Consiglio degli Anziani del Niballo – Palio di Faenza ha respinto il ricorso del rione Giallo in merito alle sanzioni relative all’ultima edizione del Palio del Niballo, confermando pertanto le sanzioni adottate dal magistrato dei Rioni con il decreto del 30 agosto scorso.

Nelle motivazioni della sentenza viene sottolineato che il ricorso del rione Giallo è stato respinto considerata l’accertata violazione regolamentare per quanto riguarda l’uso di sostanze non autorizzate dalla vigente normativa, e in particolare della sostanza “Altrenogest” risultante dalle analisi effettuate dal laboratorio incaricato come previsto dal regolamento comunale.

Tenuto conto dell’entità della sanzione pecuniaria (7.500 euro) in rapporto alla natura del volontariato associativo rionale, il Consiglio degli Anziani ha però disposto la rateizzazione, attraverso cinque rate annuali, della sanzione stabilita dal precedente provvedimento del Magistrato dei Rioni.

Le rate, per un importo di 1500 euro, saranno trattenute - entro il 30 settembre di ogni anno - sul contributo annualmente erogato al Rione dall’Amministrazione comunale, fino al raggiungimento dell’importo complessivo della sanzione.

Fonte: sito internet Palio del Niballo - Data 15 Novembre

La testa cade verso il Giallo

Piove a dirotto su Faenza e su Annibale inzuppato d’ acqua nella Nott de Bisò.
Verso le 23 il maltempo si attenua e un ginepraio di persone rispunta dopo la burrasca. Il tedoforo del rione Bianco a mezzanotte scende solenne le scale del municipio e con due fiaccole accende le micce.
Solo messinscena, in realtà qualcun' altro le ha già incendiate: il figurante deve ancora arrivare che il fantoccio già manda lapilli. Scoppietta, sbuffa. E' più il fumo che l’arrosto. Per qualche istante si teme il peggio. «Non brucerà mai cosi fradicio...», si lamenta qualcuno. Suspance.
 
Tra maledizioni e speranze.
I superstiziosi parlano di maledizioni, anatemi, ma poi il fuoco divampa. Evviva: bruci l’anno vecchio con tutte le sue miserie, e cominci una nuova, prosperosa era. Ma la pira é coperta da nuvole di vapore e scorie incandescenti che si addensano sulla piazza umida e profumata di salsiccia. Cade ancora qualche goccia d'acqua intrisa di grasso. E’ giovedi e si sa che il giovedi c’é smog, infatti bloccano anche il traffico. Alla fine però il bene trionfa sul male e il falò prende consistenza. Arde per circa 15 minuti.

La testa cade nell' area del rione Glallo.
Nel nebbione metafisico si fatica a vedere da che parte cada la testa a indicare, secondo tradizione, quale sarà il vincitore del prossimo palio. Infatti non si vede: si capisce perché la security corre a rimuoverla. E' a metà tra il Verde e il Giallo. Forse qualche centimetro piu dalla parte del Giallo che vi legge messaggi di giustizia divina, infranta dalla malvagità degli uomini, ma ripristinata dagli dei nella notte di tregenda.

Il palio 2011. E iniziata male e ha rischiato di finire ancora peggio la stagione 2011 del Palio del Niballo. O meglio era iniziata bene, in giugno, con la vittoria di Porta Ponte dopo 42 anni, ma poi il caso doping gli toglieva il Palio, il Comune lo riassegnava al Bianco, e cominciava il girone dantesco delle polemiche. Così Annibale sul “carroccio” del supplizio, entrato con i buoi alle 18.30, indossa la casacca dei borghigiani, come disposto dal Magistrato, mentre il rione Giallo ancora minaccia ricorsi al Tar.

Il ricorso al Tar.
«Stiamo meditando se farlo o meno» ha detto il capo rione Stefano Testa. Da ieri deve scontare un anno di squalifica. La testa é caduta nella vostra direzione: «Vorrà dire che vinceremo ancora». In bella mostra nello stand il famoso "cappotto" indossato durante gli effimeri festeggiamenti. Accanto alcune gigantografie delle vittorie, dove si vede la consegna del palio. Una protesta tutto sommato soft e ironica. Forse in altri tempi o in altre città di palio i risvolti sarebbero stati diversi.
 
Patti d’ onore.
«Ci siamo molto ammosciati»  ha confessato un vecchio saggio dl un altro rione. E’ un dato di fatto: il Giallo, pur incappato nel caso doping, riscuote solidarietà e simpatie. Consensi crescenti pare vi siano anche per il movimento trasversale di rionali che ha criticato il Comune, accusandolo di «amare poco il palio». Una sorta di "congrega carbonara" che starebbe per stilare "patti d’ onore" tra i rioni, che vanno ben oltre i freddi articoli del nuovi regolamenti in via di approvazione.
 
Stand affollati.
Poteva andare meglio per le cucine se non avesse piovuto. Buone le vendite di gotti e vivande. ll rione Verde, punito in passato per essersi dotato di un stand coperto, ha dimostrato che una simile soluzione é l' ideale quando piove. I palloncini con i biglietti gratuiti 2012 hanno sorvolato il rione Nero e subito in quel di porta Ravegnana é nata una nuova profezia  «Non é la testa del Niballo a stabilire chi sara il prossimo vincitore, ma la direzione indicata dai palloncini trasportati dal vento».  Bella versione romantica, peccato che sia stata subito contestata da alcuni del Bianco: «Non tutti i palloncini sono andati in quella direzione e comunque hanno sorvolato anche parte del borgo».
Fonte : Corrire di Romagna 7 Gennaio 20120 - Francesco Donati

Il Rione Giallo riconsegna il Palio

NIBALLO, IL RIONE GIALLO RICONSEGNA I PREMI
 
ll caporione del Rione Giallo Stefano Testa, accompagnato dai membri del consiglio direttivo, ha riconsegnato al sindaco Malpezzi e al reggente del Gruppo Municipale Marino Baldani, il drappo, simbolo della vittoria del Palio del Niballo 2011 e gli altri premi assegnati.
Così come disposto dal provvedimento dl Magistrato dei Rioni del 30 agosto scorso, i premi saranno riconsegnati nei prossimi giorni:

Drappo del Niballo: al Rione Bianco;
Torre d’Oro della Pro Loco: al Rione Bianco;
Premio offerto dalla Città di Timisoara: al Rione Bianco;
Trofeo Riccardo “Bobo” Gorini: al Rione Bianco;
Trofeo Franco Ricci: a Manuel De Nobili, Cavaliere  del Rione Nero. 

Il sindaco faentino esprime la propria soddisfazione per la decisione, ma avverte che il Comune è pronto ad "adottare – se necessario – ogni iniziativa volta alla tutela dell’immagine del Palio del Niballo": infatti il Consiglio Direttivo del Rione Giallo ha deciso di avanzare ricorso nelle sedi opportune avverso al provvedimento notificato dal Magistrato dei Rioni il 10 novembre 2011.

"Il provvedimento - spiegano sul loro sito internet - che conferma quanto deciso il 30 agosto e che prevede una sanzione pecuniaria di 7.500 euro, la squalifica del Capo Rione e del cavallo vincitore del Palio, oltre al ritiro di tutti i premi conquistati sul campo dal Rione Giallo domenica 26 giugno 2011, è incentrato su motivazioni che riteniamo infondate alla luce di quello che è il Regolamento del Niballo attualmente in vigore e si basa su un esito di laboratorio tutto da verificare".

Fonte : Resto del Carlino 17 Dicembre  - Giornalista : Gabriele Garavini

Palio radicali cambiamenti in vista

Emerge l' ipotesi di una gestione del tutto autonoma dal Comune

Una cosa è certa : ricorso o non ricorso al TAR da parte del Rione Giallo, la bufera scatenatasi intorno al caso doping sarà l' occasione per una revisione sostanziale della manifestazione.

Tra le ipotesi che si fanno vi è anche la costituzione di un organismo indipendente di gestione che esoneri il Comune dalle attuali incombenze. Una sorta di "Fondazione Palio del Niballo" autosufficiente e autonoma.
 
Nuove regole
Al momento , tramite lettera inviata ai cinque capi rione, il sindaco Giovanni Malpezzi ha formalmente chiesto un impegno ad adottare entro fine anno un nuovo regolamento.
«Un regolamento - ha specificato -  che metta al riparo da contestazioni formali o strumentali, perchè, come Comune, un altro Palio senza specifiche garanzie non intendo più gestirlo. Con tutti i problemi che ci sono a Faenza non è possibile che un sindaco e la sua struttura ( avvocati, funzionari e dirigenti ) perdano tempo e denaro per queste cose.»
 
Ricorso ? Il Palio non si ferma
Per quanto riguarda l' eventuale ricorso al TAR «il Rione Giallo è libero di scegliere la strada che vuole per tutelare i suoi diritti - ha commentato Malpezzi, rispondendo su Facebook a due interlocutori -  non sarà tale ricorso  a farmi bloccare il Palio e i contribuiti 2012»
Il sindaco è convinto che la mancata restituzione del "drappo" e degli altri premi sia  «un fatto gravissimo che viola ogni regola di lealtà e correttezza». Sempre su Facebook in una discussione apertasi con il cavaliere di Porta Ponte, Daniele Beoni, il sindaco precisa che non si è mai sottratto ad alcun confronto: «In ogni caso -  afferma - quello che il rione mi voleva dire , me l'ha scritto in memorie e ricorsi molto corposi ( che ho ampliamente letto). Mi rammarico però di non aver trovato scritto in maniera esplicita ( ma magari mi è sfuggito ) ciò che invece avrei voluto leggere , ovvero "Non abbiamo mai somministrato a Floriana l' Altrenogest"»
 
Il sindaco su Facebook
Dalla disquisizione sul social network emergono altri particolari.
I contenuti del ricorso del Giallo sono ritenuti dal sindaco «esclusivamente incentrati sulla messa in discussione della legittimità del procedimento antidoping adottato : regolamento modificato non approvato dal consiglio comunale, ma solo dal Comitato Palio, con la firma dei cinque capi Rione; laboratorio non accreditato, responsabile delle analisi senza titolo di studio richiesto; controanalisi non eseguite da un altro laboratorio»
 
Gestione difficile
Ai rionali di Porta Ponte Malpezzi fa sapere che «in questa vicenda entrano in campo sensibilità rionali che rendono difficile la gestione della situazione. Io ho gioito con voi quando avete vinto, ma oggi devo far rispettare il regolamento per il futuro del Palio ».
Qualunque sia ora la decisione del Giallo riunitosi ieri sera, pare certa l' apertura di una nuova fase.
 
Fonte Corriere Romagna 15 Dicembre 2011 Francesco Donati

Cavalieri, un 2011 di gioie e delusioni

Eguagliate le vittorie dell ’anno scorso, otto. Ma il record di 16 è lontano.

La stagione agonistica delle giostre e dei palii storici d' Italia 2011 ha visto ancora una volta protagonisti i cavalieri faentini che in otto occasioni sono riusciti a salire sul gradino più alto del podio, mandando cosi in archivio una stagione positiva. ll numero di vittorie ottenute quest' anno, otto, è superiore di tre rispetto al 2010 e al 2009. Sembra invece ormai irraggiungibile il record del 2003: sedici. Gli otto successi del 2011, sono un bottino positivo e includono alcune importanti competizioni, ma potevano essere di più con un pizzico di fortuna in alcune gare. Da segnalare inoltre, come, a vincere, siano stati diversi cavalieri maturi ma sia messo in evidenza un giovane e ciò fa ben sperare per il futuro.

La ‘Scuola’ equestre faentina si è mostrata sempre in grande spolvero con i fantini rionali di tutti e cinque rioni a segno, a dimostrazione come le strutture del Centro Civico di Via Sant’Orsola, siano valide, e permettono di prepararsi nel migliore dei modi, anche se purtroppo continua a mancare una scuola ippica. Scuola che però potrebbe trovare spazio, nei prossimi mesi, in uno spazio a ridosso dal centro, sotto la direzione dell’ olimpionico Pier Luigi Sangiorgi, mentre funziona quella attrezzata in Via Batticuccolo sotto l’ egìda del Cifa.

Per quanto concerne i giostratori rionali, molto bene quelli del Rione Rosso, vincitori in tre occasioni. Dopo molti anni, a sorpresa, non ha centrato successi il blasonato Willer Giacomoni, ormai da considerarsi privato, dopo l' abbandono della scuderia più blasonata di Faenza. Molto bene Gioele Bartolucci, che di successi ne ha ottenuti due : ha rivinto, il Palio dei 13 Popoli a Palazzuolo e la Giostra del Saraceno a Mercato Saraceno, portando a nove successi il suo palmares. Per il Rosso poi, a fine stagione, è arrivata la prima vittoria di Valentino Medori, trionfatore a Monselice e così divenuto il 56esimo faentino vincitore nelle giostre storiche d'ltalia. Fra l’altro, con questi successi il Rosso ha raggiunto le 200 vittorie, un record, con ben 13 fantini diversi. Discrete soddisfazioni anche per il primo fantino del Rione Verde, Marco Diafaldi che ha confermato le sue ottime doti, imponendosi alla Corsa all’ Anello di Narni e per la seconda volta a Sulmona. Prima vittoria, ma a soli 16 anni, per Manuel De Nobili, primo cavaliere del Rione Nero, che ha trionfato per i colori del Pedicino alla spettacolare Giostra di Valfabrica (Perugia). De Nobili, primo cavaliere faentino del 2011 il secondo sarà Medori, a entrare nell’albo d' Oro dei faentini vittoriosi, non è però il più giovane manfredo di sempre. In precocità l’ ha battuto, Gianni Vignoli, attuale capo scuderia del Rosso, vincitore nei primi anni ’70 a soli 14 anni.

Sarebbe stata un stagione esaltante, da incorniciare, bellissima, indimenticabile per il Rione Giallo, che al Palio ha fatto il grande slam di vittorie nelle competizioni equestri faentine : Bigorda con il giovane Daniele Beoni su Arrassussia, debuttante e alla sua seconda vittoria della carriera e il prestigioso Palio del Niballo, con Daniele Ravagli. Purtroppo, questa affermazione, raggiunta all’ultima tornata di un Palio equilibratissimo e che rimarrà giocoforza negli annali, ha poi visto la squalifica per doping della cavalla Floriana e quindi del binomio del Giallo, con l' incolpevole Ravagli, ( per lui sarebbe stata la terza vittoria della carriera, ndr) retrocesso al quinto e ultimo posto. A questo punto, entra di diritto fra i vincitori 2011, Fabio Massimo, cavaliere del Rione Bianco a cui è stato assegnato il Palio del Niballo.  Per lui, ottava vittoria della carriera.

Nelle corse non storiche da segnalare come, in diverse di queste, si sia posto in evidenza il faentino, privato, Marcello Bellini, fra l’altro vincitore a primavera della Giostra del Leprone, quintana non storica, che si è svolta a Marciano della Chiana (Ar). Sicuramente non esaltante, la stagione dei fantini impegnati nelle corse di velocità con monta di cavalli a pelo. Tale disciplina ha perso i nostri più forti rappresentati, e alle loro spalle non ci sono ricambi. Claudio Bandini era ritornato a gareggiare dopo avere annunciato il ritiro, ma ha ottenuto scarsi risultati; Massimo Donatini, non corre più; Igor Argomenni, sembra avere chiuso visto che non ha partecipato a gare. Nel comprensorio faentino, oltre ai rioni, sono presenti altre realtà che operano nel mondo dell' equitazione.

Fonte Il Resto del Carlino 3 Gennaio 2012 Gabriele Garavini

Willer Giacomoni lascia il Rione Rosso

Faenza, il cavaliere dieci volte vincitore si dimette per dissidi con la dirigenza.

Willer Giacomoni non è più il primo cavaliere del Rione Rosso. Per disaccordi con il nuovo consiglio direttivo e con il responsabile della scuderia Gianni Vignoli, Giacomoni Junior ha annunciato, come un fulmine a ciel sereno, le sue dimissioni.

Il cavaliere faentino 37enne cavaliere, da oltre trent'anni frequentava la scuderia Rossa, e da oltre un ventennio, il debutto è del 1990, indossava il prestigioso costume del primo cavaliere del Rione Rosso, per il quale ha vinto ben 10 Palii, record eguagliato, su 18 partecipazioni, con un bottino di 104 scudi conquistati, record.
Nell'albo d'oro dei cavalieri faentini di tutti i tempi è il quarto con 37 successi, dopo Franco Ricci 60 vittorie, il padre Mario Giacomoni 58, Gianni Vignoli 42.
Willer sin da giovanissimo ha legato la sua vita a quella del Rione Rosso, nelle gioie, molte, e nei dolori, tanto da condizionare la sua vita, e il lavoro, per fare sì di potere dedicare tanto tempo agli allenamenti per il Niballo, e per alcuni anni è stato anche responsabile della scuderia del Rione, e per le altre corse storiche.
 
Il sentore che le cose fra Giacomoni e il Rosso e il suo capo scuderie, non fossero idilliaci, era nell'aria.
Giacomoni voleva essere più coinvolto su alcune decisioni, ma non avrebbe ricevuto risposte.
Così è arrivato il passo clamoroso.
Lasciando il Rosso, non potrà più correre, essendo vincolato a vita al rione.
Si chiude probabilmente anche un'epoca, quella dei Giacomoni, Mario e Willer, che per oltre 40 anni hanno tenuto alto il nome del Rosso e di Faenza, nel Palio del Niballo, 19 vittorie, e in Giostre e Palii d'Italia.
Nella sua pagina Facebook, Willer ha scritto. «Non mi ritiro dalle corse. Ma problemi mi allontanano dalla mia scuderia».

Dispiacere al Rione Rosso che in un comunicato ufficiale conferma il divorzio: «Il Consiglio Direttivo ringrazia Willer Giacomoni, per tutte le vittorie riportate a Faenza nel Palio del Niballo e in tutta Italia, collocandolo tra i migliori fantini di giostre a livello nazionale. Per la costante presenza nel rione fin dall'infanzia, la speranza è che si tratti di un incidente di percorso, che non allontani Willer dal Rione Rosso. La Dirigenza rionale rinnova la piena fiducia al responsabile di scuderia Gianni Vignoli, che dovrà indicare nei prossimi giorni quali saranno i fantini del 2012 per Bigorda e Palio».

Alla luce di quanto accaduto, primo cavaliere dovrebbe tornare il giovane Gioele Bartolucci, mentre torna secondo Valentino Medori.

Fonte : Resto del Carlino 16 Novembre 2011 - Gabriele Garavini

Il Rione Giallo festeggia dopo 42 anni

Una vittoria storica, portata a casa grazie a Daniele 'Lele' Ravagli, in sella alla cavalla Floriana, purosangue inglese di 6 anni.

Il Rione Giallo torna a trionfare al Palio del Niballo dopo 42 anni.
Il rione di Porta Ponte può festeggiare con enorme soddisfazione, considerando anche la Bigorda d'Oro conquistata due settimane fa.
Il Giallo ha vinto con 5 scudi al secondo posto il Bianco, al terzo il Nero, poi il Rosso, tutti con 4 scudi, e quinta posizione per il Verde con 3 scudi.
Il grande sconfitto del Palio è stato il Rosso di Willer Giacomoni che non è riuscito a primeggiare nelle gare decisive.
Dopo Vittorio Zama e Baiardo, nel 1969, è riuscito nell'impresa il 25enne faentino Lele, esordiente. Una festa che è esplosa con invasione di campo, palloncini e bandiere.

Comune e Rione finiscono in tribunale

Ricorso al TAR dl Giallo contro le sanzioni per doping. E oggi scade la diffida

Non conosce pace il Palio 2011.
Il Consiglio Direttivo del Rione Giallo l' altra sera, in un' affollata assemblea straordinaria, cui hanno preso parte oltre un centinaio di soci, ha deciso che non si atterrà alle decisioni degli organi direttivi del Niballo - Palio di Faenza e farà ricorso al TAR per vedere di sovvertire la sentenza di positività al doping alla contesa del giugno scorso, con conseguente squalifica, retrocessione all' ultimo posto, restituzione di tutti i premi e multa di 7500 euro.
Una decisione ponderata, e anche sofferta, quella dei dirginti del Rione di via Bondiolo, visto che ha spaccato il direttivo cinque contro quattro e avrà conseguenze devastanti sulla manifestazione, nei rapporti con il Comune e gli altri quattro rioni.
 
La notizia è stata ufficilializzata con un breve comunicato in cui il Direttivo del Rione attacca la sanzione decisa dal Magistrato dei Rioni ( il sindaco Giovanni Malpezzi ) dopo il caso doping, provvedimento per il Giallo « incentrato su motivazioni che riteniamo infondate alla luce di quello che è il regolamento del Niballo attualmente in vigore e si basa su un esito di laboratorio tutto da verificare».
Poi l' affondo : «Più volte in questi mesi il Rione Giallo - scrive - ha cercato un confronto con l' amministrazione comunale e nessuna di quelle che sono state le oggettive argomentazioni del Rione è stata mai presa in considerazione. Crediamo che questa azione possa tutelare tutto il mondo del Palio che pensiamo debba essere valorizzato come merita da coloro che amministrano la città; i Rioni rappresentano un patrimonio al quale Faenza non può rinunciare».
 
Il ricorso presentato per il Rione Giallo dall' avvocato Stefano Mattii di Pesaro, apre ovviamente , scenari cupi sull' immediato futuro che, peraltro, dopo il rinnovo dei cinque consigli rionali e di quello del gruppo  municipale, stavano ammodernando e stilando un nuovo regolamento, da potere adottare già a febbraio.
La decisione del Tribunale Amministrativo richiederà diversi mesi e successivamente potrebbe arrivare l' appello al Consiglio di Stato, quindi non è detto che arrivi in tempo per il Palio 2012, che potrebbe avere conseguenze serie dal "congelamento" della contesa 2011.
Sarebbe valido l' ordine di sfida stabilito sul campo o dalla squalifica ? Così si mette sottosopra una formula che si basa invece, su sfide ben programmate.
 
Anche per questo il Comune intende inserire nel nuovo regolamento una clausola ( presente in molti sport ) che prevenga futuri ricorsi.
Lo ha detto anche qualche giorno fa il sindaco, affermando che «occorrerà dotarsi, come stiamo facendo, di un regolamento che metta al riparo da qualsiasi tipo di contestazioni, perchè un altro Palio senza specifiche garanzie non si potrà gestire. Con tutti i problemi che ci sono a Faenza, non è possibile che un sindaco e la sua struttura, perdano tempo e denaro per queste cose».
 
Oggi intanto c' è  un altro momento decisivo. Scade la diffida che impone al Giallo di restituire i premi del 2011 e che si era rifiutato di consegnare al Gruppo municipale la settimana scorsa.
 
Fonte : Resto del Carlino 16 Dicembre 2011 Gabriele Garavini

Quintana di Narni, polemiche sul doping

Nessuna comunicazione ufficiale arriva dall'Ente Corsa all'Anello per quello che riguarda il nuovo probabile caso doping portato all'attenzione del consiglio generale dell'organizzazione da un documento dell'Asl 4 prodotto sulla base di una comunicazione del Terziere Santa Maria rilasciata il giorno della Corsa moderna dell'8 maggio al San Girolamo.
Il sindaco Stefano Bigaroni, che è anche presidente della Corsa all' Anello tranquillizza tutti mentre divampa la polemica tra i contradaioli di tutti e tre i terzieri e anche da qualche sponda della politica narnese.
 
La riunione di giovedì sera del consiglio di credenza della Festa narnese non ha prodotto alcun provvedimento né, pare, sia giunta ad alcuna decisione.
Anche perchè dall'Ente Corsa all'Anello nulla trapela e nulla è stato comunicato all'esterno.
Come detto il sindaco Bigaroni ha dichiarato che "tutto è a posto visto che le analisi dell'Unire non si discutono: è tutto negativo e non c'è stato nessun caso di doping".
 
Ma l'opinione pubblica formata dai tanti contradaioli cerca risposte.
Soprattutto quei membri del consiglio dell'Ente che non erano a conoscenza di un documento protocollato dall'Asl n.4, presente al San Girolamo per supervisionare il prelievo antidoping, e che riportava la dichiarazione spontanea di uno stalliere del Terziere Santa Maria nella quale si ammetteva di aver trattato il cavallo sorteggiato per gli esami con un farmaco considerato dopante dal regolamento che la Corsa all'Anello utilizza.
Ma se i risultati dell'antidoping erano negativi di quale doping si può parlare?
Le ipotesi da fare sono molteplici.
Pare che la ricerca nel sangue di questa sostanza non sia così semplice da parte dei laboratori 'dell'incremento razze equine'.
 
Quindi è probabile che il cavallo abbia giovato del trattamento alterando lo sviluppo degli eventi.
Che senso ha, quindi, l' ammissione di colpevolezza presentata a prelievo effettuato (comportamento contestato da chi si appella alla sportività) da parte del terziere vincitore?
Domande che devono trovare risposta come il fatto che, di questo documento, si è venuti a conoscenza solo dopo due mesi dal termine della Corsa.
 
Cosa sarebbe accaduto qualora, prima della giostra, il terziere arancioviola avesse ammesso di aver trattato il cavallo?
Martedì prossimo un'altra riunione dell'ente giostra approfondirà le questioni.
"E' ora che chi presiede l'Ente si disponga nella massima trasparenza a far chiarezza su questi aspetti della corsa nel rispetto dei regolamenti e soprattutto di una manifestazione che non può attraversare l'ennesimo baillamme sull'esito di una gara non chiaro. Ne va di mezzo la salute degli animali dell’ente e della manifestazione e la credibilità di chi è preposto a far rispettare le regole", ha commentato Sergio Bruschini, capogruppo Pdl in consiglio comunale.

Fonte :Corriere dell' Umbria 9 Luglio 2011

Il Palio rischia il "fermo" per tre anni

Il Palio del Niballo rischia un lungo stop.

Tutto dipenderà dalla strategia che vorrà intraprendere il Rione Giallo mercoledì sera quando nella sede rionale si terrà un summit che si annuncia combattuto.
Se si deciderà di ricorrere al Tar contro la squalifica per doping che gli ha sottratto una vittoria sul campo più che meritata oltre che attesa decenni allora la prossima edizione della giostra manfreda non si disputerà.
 
In sintesi: se il Giallo ricorre al Tar, la squalifica e il conseguente verdetto che ha assegnato il Palio al Rione Bianco 2° classificato, resterà congelato in freezer finchè il Tribunale Regionale non prenderà in esame la questione.
E col traffico di faldoni in corso possono passare anche due o tre anni. Il sindaco Malpezzi, dopo aver messo in conto la peggiore delle ipotesi, cioè questa, nelle scorse settimane ha deciso di prendere alcuni provvedimenti: ha deciso di far firmare ai rappresentanti dei Rioni una clausola compromissoria che in futuro impedirà, in casi di vittorie o squalifiche contestate (come avviene ora), di ricorrere al Tar.
 
In secondo luogo è andato in via Ceonia e ha parlato a muso duro ai leader del Rione Giallo: se andate al Tar blocco tutto, manifestazione e contributi compresi - 15mila euro all’ anno a ciascun Rione - per gli anni prossimi ( fermo restando che il Giallo in questa vicenda oltre alla beffa ha subito il danno di una multa da 7.500 euro). Del resto, con una sentenza bloccata sul Palio 2011, potrebbe accadere di tutto nell’ edizione 2012.
Per esempio: quale ordine di partenza dei Rioni, quella sul campo o quella stravolta dalla squalifica?
Non essendo ancora omologate nè l’ una nè l’ altra soluzione, la conseguenza è che anche le successive edizioni rischiano di essere annullate a seconda di ciò che un giorno deciderà il Tar.
 
Queste le tappe della lunghissima querelle che ha coinvolto il Rione Giallo.
In giugno il Rione Giallo torna a vincere il palio dopo oltre 30 anni. Ma ad agosto la tegola: le analisi della cavalla vincente rivelano tracce di una sostanza proibita. A settembre scatta la squalifica. Ricorso e beffa Assegnata la vittoria al Rione Bianco 2° classificato; il Giallo fa ricorso che però il 15 novembre viene respinto dal Consiglio degli Anziani. Ora l'unica strada da seguire è quella del Tar, con tutte le conseguenze del caso.

Fonte : La Voce 11 Dicembre 2011 Rodolfo Cacciari - Francesco Zucchini

La replica del Comune sulla consegna del Palio

«Sulla consegna una leggerezza prematuro parlare di manager»

La rocambolesca consegna al Rione Bianco «è stata forse una leggerezza» afferma Emanuele Tanesini, portavoce del Sindaco che però spiega come è potuta avvenire: «Il capo Rione del Bianco si è messo d' accordo con il reggente del Gruppo Municipale, si sono sentiti per telefono e uno di loro si trovava al ristorante, quindi in quatto e quattr' otto hanno convenuto la consegna. Uno aveva fretta di riceverlo l' altro di consegnarlo. E' andata così : nessuno ha pensato, in quel momento, a qualcosa di ufficiale.»
 
Sui regolamenti
«Si tratta degli stessi che circolano dal 2004 e che non si è mai riusciti a discutere e a varare, ma che di fatto mettono d' accordo tutti i rioni. Il Sindaco è stato deciso solo nel suo proposito di restaurare il Palio come si tenta di fare da anni. Non era possibile continuare ad impegnare consiglio e giunta in decisione della manifestazione».
La discussione del regolamento generale è terminata il 20 dicembre e sarà sottoposto all' approvazione al prossimo consiglio comunale.
Il regolamento organizzativo è di competenza del Comitato Palio e anch' esso è in dirittura d' arrivo.
 
Spunterà un manager ?
«Ora approviamo i regolamenti, al momento non vi è nessun incarico a nessuno» dice Tanesini.
 
E' dunque una provocazione quella di un gestore esterno ?
«I nuovi regolamenti lo consentono, ma siamo nel campo delle ipotesi, certo che se esistesse una figura capace di dare impulso promozionale esteso, il Palio potrebe trarne dei vantaggi, non bisogna leggere solo danni».
 
Una sorta di Commisario del Palio, ok facciamo delle ipotesi allora.
Giordano Sangiorgi, per esempio quando era dipendente comunale si interessò di Palio, poi è diventato patron del MEI, facendone un evento nazionale.
«A Sangiorgi i contatti non mancancherebbero certo, ma ripeto al momento non c'è nulla in tal senso» replica Tanesini.
L' interessato è lapidario : «No comment - riferisce - non rilascio dichiarazioni su questo argomento»
 
Fonte : Corriere di Romagna - 29 Dicembre 2011 Francesco Donati

Vittoria del Giallo Bigorda 2011

Terzo successo del Rione Giallo nella corsa dei giovani cavalieri grazie ad un ottimo Daniele Beoni su Arrassussia.

Al Nero il premio riservato ai giovani figuranti. 

Il Giallo ha centrato la terza vittoria nella Bigorda d’oro, il palio riservato ai giovani cavalieri, grazie ad una prova esaltante del 22enne Daniele Beoni e alla veloce e regolare Arrassussia. Il secondo fantino del Rione di Porta Ponte ha colto un successo meritato, con otto scudi vinti, con una condotta di gara esemplare soprattutto nelle tornate di spareggio, contro Bianco e Rosso, dove ha vinto tutte le sfide effettuate, e così dimostratosi il binomio più forte.

Ultimo ad alzare bandiera bianca e a dare via libera al successo del Giallo e stato il binomio del Rosso, autore di una prima parte di contesa irresistibile ma che poi causa una caduta di velocità del cavallo, non ha saputo opporsi la Giallo. La contesa ha avuto inizio poco prima delle ore 22.00. Campo di gara festante e colmo di pubblico, quasi quattro mila persone. Pista in perfette condizioni e ottimamente preparata, nonostante la pioggia caduta qualche ora prima, dagli addetti comunali.

Prima della gara, ai cinque fantini, come da normativa Martini, i Vigili Urbani hanno effettuato la prova alcoolimetrica, risultando tutti negativi. La competizione, prevista con la nuova formula di gara con quattro serie di tornate da cinque l’ una, e con ogni rione che avrebbe effettuato al massimo due tornate calcando entrambe le piste di gara.

Nelle prime cinque tornate, solo il rosso faceva l’en plain, mentre Giallo, Bianco e Nero, facevano loro la tornata corsa nella pista rivolta verso il pubblico, quella di destra. Solo il Verde, perdeva entrambi i confronti. Da rilevare come nella seconda tornata il Bianco aveva la meglio sul Nero per soli 6 millesimi di secondo, e Daniele Maretti nell’occasione con 12” e 785 otteneva la miglior prestazione sulla pista di sinistra.

Cavalli freschi e velocissimi, ed infatti alla terza sfida il binomio del Giallo, batteva il Nero con il miglior tempo della Bigorda 2011, 12” 317 millesimi e a lui poi andra il cronografo offerto dalla Orologeria Baravelli.

Nella seconda serie di cinque tornate, identica musica, con il Rosso, unico ad aggiudicarsi entrambe le tornate a spese di Nero e Bianco, mentre Giallo, Nero e Bianco, ottenevano un successo, con il Verde che risultata ancora battuto per due volte. A metà gara, dopo dieci tornate, Rosso a quota 4 scudi, Nero, Giallo e Bianco a due e Verde ultimo a zero.

La terza serie di sfide, avrebbe potuto chiudere la contesa ha favore del Rosso, che nell’unidicesima sfida aveva ancora battuto il Verde. Invece il match ball, non riusciva e la serie portava una vittoria per tutti i rioni, quelli che correvano sulla pista più facile di destra, e questo portava a riaprire i giochi per la vittoria.

Le ultime cinque sfide hanno visto il Rosso subire due battute a vuoto, sconfitto da Bianco e Nero, e così risultata raggiungibile in classifiche dal Bianco e dal Giallo che puntualmente vincevano le due sfide previste, si portavano a cinque scudi , appaiando il leader e portando la gara agli spareggi.

Alle 23.30, dopo un’ora e trenta di gara, sarebbero state sei tornate supplementari a decretare il vincitore della Bigorda 2011.

Il binomio del Giallo, si dimostrava da subito fortissimo e batteva nell’ordine Bianco e Rosso, con quest’ultimo percorrendo la difficile pista di sinistra.

Il Rosso, escludeva dalla lotta il Bianco, che arrivato prima sul bersaglio ma lo falliva, cosa che non faceva Gioele Bartolucci. Nel confronto a piste invertite, non cambiava il risultato ed il Rosso aggiungeva un’altra vittoria.

Arrivava quindi la tornata n° 25, la decisiva, e il Giallo si imponeva sul Rosso, facendo sua la Bigorda 2011 e rendendo ininfluente l’ultima sfida con il Bianco che non veniva effettuata.

Era festa grande per il Giallo al terzo successo alla Bigorda d’oro e che dimostra l’ottimo lavoro portato avanti dall’attuale team di scuderia diretto da Orazio Boschi.

Classifica finale Bigorda d’Oro 2011: 1° Rione Giallo, Daniele Beoni su Arrrassussia 8 scudi. 2° Rione Rosso, Gioele Bartolucci su Brown della Mariana, 7 scudi, 3° Rione Bianco, Aldo Michinelli su Giogantinu, 5 scudi. 4° Rione Nero, Daniele Maretti su Texuia, 4 scudi. 5° Rione Verde, Andrea Zama su Lusarun, 1 scudo.

Palio e Bigorda, cosa bolle in scuderia.

Dai cinque rioni le anticipazioni su cavalieri e cavalli in gara nel 2012.

La giunta comunale torna ad occuparsi del Palio del Niballo 2011, assegnato al Bianco dopo la squalifica per doping al cavallo del Rione Giallo che, sul campo, era risultato vincitore, per prendere atto del ricorso promosso presso il Tar dell' Emilia Romagna dal Rione Giallo.
Sindaco ed assessori a voti unanimi hanno deliberato di difendersi in giudizio tramite i legali del Comune, gli avvocati Deanna Bellini e Elisa Bilotti.

Le scuderie faentine nel frattempo non hanno mai smesso di lavorare per le competizioni 2012, con il mercato arrivi e cessioni dei cavalli in pieno fermento.

Al Rione Bianco è stato quasi totalmente cambiato il "gruppo scuderia" : a capo del team c' è Giacomo Lanzoni, affiancato da Igino Piazza e Mauro "Il Conte" Graziani.
Il veterinario è Roberto Gottarelli, il maniscalco Angelo Gurioli.
I gradi di primo fantino sono stati affidati ad Andrea Gorini, mentre il cavaliere della Bigorda sarà Aldo Michinelli. 
Giovani fantini in preparazione : Romolo Albonetti e Luca Poli.
Cinque i cavalli a disposizione : Giogantinu, Ortolano, Rubirosa, e i "nuovi" Perla di Bonorva e Zara di Gallura.

Al Nero il responsabile di scuderia è Agostino Pennacchia, veterinario è Elena Castelli, maniscalco Gabriele Visani.
Come cavalieri, alla Bigorda 2012 verrà ripresentato Daniele Maretti, mentre al Palio ricorrerà il giovanissimo Manuel De Nobili, terzo fantino è l' amazzone ex Rione Bianco Camilla Ronchi.
Questi i cavalli a disposizione : Texuia, Poldo Dancer, Peynet e il "nuovo" Sestri Levante.

Al Rosso confermato come responsabile scuderia Gianni Vignoli, con veterinario Elena Tabanelli e maniscalco Gabriele Visani.
Dopo le polemiche e l' abbandono di Willer Giacomoni, il ruolo di primo cavaliere è stato affidato a Gioele Bartolucci, mentre per la Bigorda 2012 correrà Valentino Medori, non nuovo a questa gara.
Gradi di terzo fantino affidati a Luca Milan.
Cinque i cavalli a disposizione : Frivola, Brown della Marianaza, Contra Omnes, II Queen e il "nuovo" Missile.

Anche il Verde conferma il suo capo scuderia Massimo Liverani con veterinario e direttore tecnico Stefano Calbucci e Simone Cioni come maniscalco.
Il fantino del Palio 2012 sarà ancora Marco Diafaldi, ora il più esperto tra quelli in lizza nella gara più importante.
Il ruolo di seconda monta al momento è vacante a causa della rinuncia, per problemi di lavoro, di Andrea Zama, perciò si sta cercando un secondo fantino , anche non faentino.
Tre i cavalli a disposizione: Nodiu de Ureco, e i "nuovi" Bum Bum e Breus.

Anche il Giallo è stato confermato in toto il reparto scuderia.
Il ruolo di responsabile compete ancora a Orazio Boschi, veterinario riconfermato Giuseppe Bassetti, maniscalco Gabriele Visani.
Come consulenti tecnici operano Cristian Lasi e Massimo Conficconi.
L' incarico di primo fantino rimane a Daniele Ravagli, vincitore del Palio 2011, anche se poi è arrivata la squalifica.
Alla Bigorda 2012 difenderà il titolo il giovane Daniele Beoni.
Gradi di terzo cavaliere a Matteo Giannelli.
Questi i cavalli a disposizione : Arrassussia, Floriana ( che però nel 2012 non potrà correre a Faenza per squalifica ), Rexon Girl, Khebravo e il "nuovo" Nambo King.

Fonte SetteSere - 18 Febbraio 2012 - Gabriele Garavini

Proposta choc del Bianco cambiare i nomi dei rioni

Il Borgo Durbecco rivuole la sua dignità: «Non è un rione, ha proprie mura»
 
Non tutti i mali vengono per nuocere.
Se non altro il caso doping al rione Giallo ha vivacizzato la discussione nel periodo invernale quando di rioni (Nott de bisò a parte) si è sempre parlato poco.
Invece, come succede in ogni città di palio che si rispetti, l’attenzione sull’ evento potrebbe essere mantenuta alta tutto l’ anno e non necessariamente per motivi scandalistici.
Un merito va dato al rione Giallo, grazie al quale “i rumors” stavolta non sono certo mancati.
Il caso doping ha stimolato fra l’altro nuove idee, revisioni, progetti.
Quanto emerso dall’ultima assemblea al rione Bianco, per esempio, merita considerazione, e presto, se la proposta troverà consensi, potrebbe aprirsi un percorso interessante, da traguardare addirittura in una svolta epocale per la manifestazione nei prossimi anni.
 
Cambiare i nomi.
“Udite udite madonne e cavalieri”: si tratterebbe addirittura di cambiare il nome ai rioni.
Non c’è bisogno di saltare sulla sedia. Non sarebbe così clamoroso. Giallo, Verde, Bianco, Nero, Rosso resterebbero solo i colori ufficiali di ogni formazione (ma il Bianco potrebbe addirittura trasformarsi in Azzurro). Al loro posto andrebbero ufficializzati i nomi storici delle porte. Questo per quattro rioni, mentre per i borghigiani andrebbe l’appellativo di “Borgo Durbecco”.
Per la verità la terminologia é già in uso a livello popolare: il tutto andrebbe solo ufficializzato.
 
«Gli attuali colori - dice Paolo Biffi caporione del Bianco - sono una trovata moderna, anticamente esistevano solo le Porte, riferite a quattro rioni e un borgo, Borgo Durbecco appunto. Avrebbe quindi un senso recuperare le antiche usanze. In tutte le città di palio si assiste a sfide tra contrade, sestieri, rioni, porte, i colori sono solo una componente identificativa, ininfluente».
 
Nella storia del palio.
Stando alla proposta vi sarebbero i rioni di Porta Ponte (colore ufficiale Giallo), Porta Ravegnana (Nero), Porta Imolese (Rosso), Porta Montanara (Verde) e Borgo Durbecco (Bianco o Azzurro). L’ argomento in realtà non è nuovo: sarebbe solo rimasto tabù per oltre 50 anni, e pare che i motivi siano legati alla nascita del palio moderno.
Pochi sanno che il palio è sorto sulle ceneri di un Carnevale, per cui i colori avevano la loro importanza.  Per dare vivacità.
Nel 1959 si organizzò infatti la prima edizione del palio, in sostituzione di una sfilata di carri allegorici, abolita l’anno precedente per motivi moralistici.
 
«Una ragazza – racconta una “vecchia gloria” del palio – apparve su un carro vestita solo di una calzamaglia color carne. Fu uno scandalo per l’ epoca e il carnevale fu abrogato. Nacque così il palio, ma le prime edizioni furono da molti considerate una carnevalata, un escamotage per poter rifare il carnevale e proporre goliardate».
Ridare dignità.
Solo successivamente grazie a personaggi come Ermanno Cola, Giuseppe Sangiorgi, Giuseppe Ghetti furono recuperati valori storici e dignità. Forse per non dire che il palio nasce da un carnevale, dell’ argomento non si è più parlato finchè un paio di anni fa al rione Giallo fu promossa la pubblicazione “Gli antenati illustri del Niballo” di Giuseppe Dalmonte.
Dal volume sono emersi tanti risvolti inediti, come la discussione iniziale sul colore Azzurro per i borghigiani anziché Bianco, e la decisione di istituire i colori.
Forse solo adesso sono maturi i tempi per ridare dignità alle porte, chiamare Azzurro il Bianco, evitare di chiamare rione Borgo Durbecco che non lo è perchè vanta mura proprie.
Tutto ciò significherebbe completare l’opera di valorizzazione storica del Palio, abolendo ogni ombra di carnevalata.
 
Fonte Corriere Romagna 16 Gennaio 2012  Francesco Donati

Bombe e granate sotto casa dei Rioni

Ordigni bellici trovati in via Sant' Orsola di fianco alla struttura dove si fa RioniLandia

FAENZA - Non ci voleva credere il custode della casa dei Rioni quando stamattina ha visto quel che ha visto. Nella struttura adacente alla sede di RioniLandia - dove ci sono le scuderie, dove ci sono state grandi feste, dove è passata mezza Faenza e nonostante il nome del podere, “La morte”, non consigli visite frequenti - ha visto spuntare da un ammasso di copertoni e roba vecchia putrescente alcuni grossi pezzi di ferro più che sospetti. Il custode ha pensato che fosse il caso di avvisare i Carabinieri, e non ha avuto torto. Quegli oggetti in sonno erano, anzi sono ordigni bellici ormai prossimi ai 70 anni, bombe e granate inesplose della seconda guerra mondiale, come se ne trovano ancora a bizzeffe qui da noi; se non ad ogni scavo, quasi. Il mistero è semmai il motivo per cui la denuncia non è stata fatta in passato, ma forse si è trattato solo di una svista o di una superficialità; il precedente custode, che ha lasciato il posto da pochi mesi, a quanto pare era anziano e un po’ miope.

Ciò non toglie che oggi siano in molti a poter tirare un sospiro di sollievo, e ridere all’ idea di aver ballato o fatto le acrobazie sul cavallo a pochi centimetri dagli ordigni e di esserne uscito indenne. “Che festa esplosiva” avrà detto qualcuno a RioniLandia nel maggio scorso osservando un fuoco d’artificio e gettando il mozzicone di sigaretta di fianco a... bè adesso è inutile menarsela. Non è stato come due anni fa a Boscoreale quando vicino alla discarica le forze dell’ordine trovarono 10 molotov, ma qualcosa è stato, le mine vaganti non finiscono mai.
Allertata la Prefettura, presto interverranno gli Artificieri a far brillare le vecchie terribili carcasse ancora esplosive sotto un chilo di ruggine. L’area, messa in sicurezza fino all’arrivo degli specialisti dell’Esercito, è ora interdetta alle persone finchè il pericolo non sarà eliminato.

Fonte : LA Voce di Romagna 26 Gennaio 2012 - Francesco Zucchini

Scelto l' artista per dipingere il Palio 2012

LA DEPUTAZIONE DEL PALIO HA SCELTO: IL FAENTINO ENRICO VERSARI REALIZZERA’ IL DRAPPO DEL PALIO 2012 DEDICATO ECCEZIONALMENTE ALLA MADONNA DELLE GRAZIE.

Il Drappo non sarà rifinito come di consueto in rosso ma lo sarà con un azzurro avio.
Alberto Mingotti l’ artista che realizzerà il Liocorno, il premio ceramico dedicato alla miglior figura femminile della sfilata del Palio 2012.
 
Qualche settimana fa, presso la residenza municipale, si è svolta un’ importante riunione della Deputazione del Niballo - Palio di Faenza.
La Deputazione, organismo previsto dal 2002 del regolamento del Niballo, è composta dal Magistrato dei Rioni (il sindaco Giovanni Malpezzi), che la presiede, il Maestro di Campo (Antonio Lolli) e tre membri nominati dal Consiglio degli Anziani su sei nominativi, segnalati dal Comitato per il Niballo, e scelti fra persone di comprovata capacità e competenze nell' ambito delle rievocazioni storiche e della storia del costume.
Dal 2011 i tre membri tecnici sono: l’ artista faentino Pietro Lenzini, l’ Avv. Giovanni Battista Emaldi, e il Dott. Marco Mazzotti.
Funzione molto importante quello della Deputazione del Niballo - Palio di Faenza, perché è un comitato scientifico di riferimento dell' amministrazione comunale per quanto riguarda gli aspetti storici, culturali e promozionali del Niballo.
A essa spetterà il compito di valorizzare la ricerca storica delle antiche tradizioni cittadine per gli aspetti civili, militari, religiosi di vita quotidiana, in particolar modo per quanto riguarda le attività cavalleresche e rionali.
Inoltre, la deputazione presenzia alla sfilata del Palio in quanto deve attribuire il premio, un liocorno in ceramica, “alla migliore acconciatura femminile, valutando non solo la pettinatura ma l’ insieme del viso e dell’ eventuale copricapo”,e il premio in ceramica, offerto dalla Banca di Credito Coopertivo Ravennate e Imolese, al figurante che “nel comportamento individuale, relativamente al personaggio che rappresenta, da intendersi sia come tipicità e storicità del soggetto, nel portamento, al di là del mero costume, che valorizzano il carattere del soggetto rappresentato”.
Fra le altre cose la Deputazione sceglie l’ artista che disegna il drappo del Niballo e autorizza le proposte di nuovi costumi da parte dei Rioni e del Gruppo Municipale.
 
Già scelto, dalla nuova deputazione, l’ artista che dipingerà il Palio che, grande novità 2012, non riporterà un’ immagine, dipinta o ricamata, riproducente un tema svolto liberamente, inerente la figura e la vita di S. Pietro, come prescrive il regolamento ma, eccezionalmente, su proposta della Deputazione e avallata dal Comitato Palio, sarà dedicata ai seicento anni di devozione della Madonna delle Grazie di Faenza, e non sarà rifinito come di consueto in rosso ma sarà un azzurro avio.
Come avviene da oltre un lustro, sarà consegnato il 24 giugno prossimo sul sagrato del Duomo al Rione vincitore del Palio 2012.
L’ artista prescelto è il faentino Enrico Versari, questo un suo breve profilo:
Nasce a Faenza il 18 agosto 1975.
Dopo gli studi superiori e le prime esperienze artistiche si iscrive all’ International School of Design di Modena, diplomandosi con un progetto che vincerà il primo premio al Concorso Internazionale Cosmopak di Bologna nel 1996.
Nel 1998 si iscrive alla Facoltà di Filosofia a Firenze laureandosi in Estetica nel 2003 con il Filosofo Sergio Givone, discutendo una tesi che analizza i rapporti tra disegno industriale e avanguardie artistiche. Parallelamente approfondisce lo studio del disegno e la storia dell’ arte; è del 1999 la sua prima mostra.
Attualmente Versari, è insegnante di Teoria Della Percezione all’ ISIA di Faenza e collabora con varie gallerie d’ arte.
Nell’ autunno scorso ha tenuto una mostra personale dal titolo “la forma dell’invisibile” presso la Galleria comunale d’ arte di Faenza nel Voltone della Molinella ( suo sito internet www.enricoversari.com ).
 
Questi gli artisti che hanno realizzato il Palio, in questi ultimi anni è ormai diventato una vera opera d’ arte da conservare con molta cura: 2011 Franca Faedi, 2010 Cesare Reggiani, 2009 Vittorio Mascalchi, 2008 Luigi Timoncini, 2007 Cristian Casadei, 2006 Pietro Lenzini, poi Roberto Casadio, Daniele Masini, Carlo Polgrossi, Pablo Echaurren e Mauro Andrea.
Da segnalare inoltre che, il "liocorno", il premio che sarà attribuito alla più “bella” figura femminile Palio 2012, verrà invece realizzato da: Alberto Mingotti.
La prima uscita del Palio 2012, come tradizione avverrà sabato 12 maggio prossimo, durante la cerimonia dei Ceri, in Duomo, nella festività della Beata Vergine delle Grazie, giornata del S. Patrono di Faenza.


Fonte Sito Web PaliodiFaenza.it - Gabriele Garavini

Palio del Niballo 2011, il ricorso del Giallo

Presentato al Consiglio degli anziani, il secondo verdetto è atteso entro il 15 dicembre.

Il Palio del Niballo 2011 è ancora nella sede del Giallo.

Si attende un secondo provvedimento. Il rione di Porta Ponte, dopo il verdetto emanato dal sindaco Giovanni Malpezzi (magistrato dei rioni) di togliere il drappo e di assegnarlo al Bianco, in seguito al noto caso di doping rilevato dall’Unirelab, ha infatti prodotto un ricorso al Consiglio degli anziani, i cui membri sono gli stessi della giunta in carica «ma non è la giunta vera e propria» ha precisato il portavoce del sindaco Emanuele Tanesini.

Consiglio anziani già sentito dal sindaco prima di emanare precedente il provvedimento.

È pertanto prevista una nuova riunione che prenderà in esame quanto sostenuto nel ricorso e riferirà ancora al sindaco, al quale spetta sempre la decisione ultima come stabilisce il regolamento del Niballo.

Si profila dunque un nuovo provvedimento entro due mesi dalla data del ricorso (15 settembre).

Solo a questo punto il Rione potrà decidere se ricorrere al TAR, impugnando gli atti emanati.

In sostanza potrebbe anche essere rovesciato il precedente verdetto, alla luce dei contenuti del ricorso e di quanto emerso in relazione all’attendibilità dell’Unirelab: 250 esami negli ultimi due anni risultati nulli per via di strumentazioni utilizzate inattendibili, errori nella convocazione delle seconde analisi e mancati pareri della commissione scientifica.

Una bufera che ha investito l’Unirelab e il laboratorio di Settimo Milanese che ha eseguito le analisi a Faenza.

Fonte - Corriere di Romagna - 8 Ottobre 2011 - Francesco Donati

Caso doping al Niballo il Giallo decide se ricorrere

Mentre si avvicina la Nott de Bisò , vigilia dell' Epifania, che vedrà i rioni impegnati in piazza nella tradizionale celebrazione del rito propiziatorio per l' anno 2012, tiene ancora banco la discussa vicenda del Palio del Niballo di giugno scorso, vinto dal Rione Giallo sul campo, ma assegnato con provvedimento disciplinare del Magistrato dei Rioni ( il sindaco) al Rione Bianco in seguito al noto caso di doping al cavallo Floriana, trovato positivo ai test.

Al momento il drappo è ancora nella sede di Porta Ponte.
Nessuno è andato a ritiralo per consegnarlo ai borghigiani. Dovrebbe farlo il reggente del Gruppo municipale, Marino Baldani, , ma lo stesso non ha ancora ricevuto il mandato esecutivo.
Si attende probabilmente l' esito della riunione, convocata questa sera al Rione Giallo, dalla quale scaturire la decisione se ricorre o meno al TAR.
«Faremo sapere qualcosa, a riunione svolta» ha comunicato ieri il Capo Rione Stefano Testa.
Intanto , sia lo stesso Testa che il sindaco, tramite il suo portavoce Emanuele Tanesini, contestano quanto emerso nei giorni scorsi su una testata locale, ovvero che il sindaco si sarebbe recato in via Ceonia  e avrebbe parlato "a muso duro"  con i leader del rione, minacciando di «congelare in freezer» il palio qualora ricorressero al TAR.
«Il sindaco non è mai andato in via Ceonia» ha rimarcato Tanesini.
«Con me il sindaco non ha parlato» ha replicato Testa.
Di certo c' è solo che , se vi fosse un ricorso al TAR, dipenderanno poi dalle decisioni di tale tribunale gli eventuali congelamenti del Palio 2011 e i possibili sconvolgimenti alla manifestazione.
In quel di Porta Ponte vi sarebbero due posizioni : una favorevole al ricorso e una contraria, bisognerà vedere stasera quale prevarrà.
Sarebbe inoltre priva di fondamento la notizia di una clausola compromissoria fatta firmare dal sindaco ai rappresentanti dei rioni che, in futuro, impedirebbe, in caso di vittorie o squalifiche contestate, di ricorrere al TAR.
Risponde al vero invece, come afferma l' ufficio Cultura, che «è in corso un ragionamento con tutte le parti coinvolte sul regolamento, inteso a migliorarne l' organizzazione»
 
Fonte Corriere Romagna 14 Dicembre 2011 Francesco Donati

Il Rione Bianco festeggia - Esposto il Palio 2011

DOPO LA SQUALIFICA DEL GIALLO

Pochi giorni prima di Natale , giovedì 22, il Gruppo Municipale, ha finalmente consegnato il drappo del Palio, l' opera di Franca Faedi al rione decretato vincitore della massima corsa equestre 2011, il Rione Bianco. La cerimonia , molto informale, ha visto incontrarsi nella sede del Rione Bianco, in Piazza Fra Saba 5, una delegazione del Gruppo municipale guidata da Marino Baldani e il massimo dirigente del Rione del Borgo, Paolo Biffi.

Appena ricevuto il drappo è stato issato nel salone del bar, e per festeggiarne la vittoria, senza tanti proclami, è stata portata una botte di vino da cui i rionali di passaggio, possono attingere e farsi un brindisi e una foto in ricordo del successo raggiunto.

"Il drappo - ha tenuto a precisare Paolo Biffi, Capo Rione del Bianco - rimarrà in mostra ancora qualche giorno al circolo, poi sarà sistemato assieme agli altri trofei vinti nella sala del museo rionale. Quello del 2011, è sempre un Palio vinto - ha poi aggiunto Biffi - ( il settimo della storia del Bianco , ndr ), ma non ha lo stesso sapore di quanto te lo sei aggiudicato sul campo, che è il mio sogno per il 2012 e stiamo lavorando per questo"

Fonte : Resto del Carlino 28 Dicembre 2011 - Gabriele Garavini

Palio del Niballo 2011 - Squalificato il Rione Giallo

La decisione che era nell’aria è arrivata: la revoca del primo posto che era stato conseguito sul campo dal Rione Giallo e i relativi premi.

«In data 12 agosto era già arrivata la temporanea sospensione dei risultati — ricorda il sindaco Giovanni Malpezzi che veste anche l’incarico di Magistrato dei Rioni — all’emergere degli esiti dei controlli sanitari effettuati sui cavalli, abbiamo preso le decisioni relative».

È stato accertato, infatti, che al cavallo del Rione Giallo, Floriana, è stato somministrato dell’Altrenogest, un progestinico trienico di sintesi, appartenente alla classe farmacologica ‘ormoni sessuali, anabolizzanti e corticosteroidi’ collocata nella lista delle sostanze proibite.

In altre parole quel cavallo era stato dopato.

Non sono state sufficenti le motivazioni della difesa per ‘scagionare’ l’ uso del farmaco, che sarebbe stato somministrato per lo stato di cura della fertilità dell’animale e per questo non è stato registrato nella cartella clinica.

«È stato pure fatto rilevare che la Federazione Italiana Sport Equestri autorizza l’uso di tale sostanza — è scritto nella nota diffusa dal sindaco — ma questo elemento non può essere ritenuto rilevante in quanto l’uso dei prodotti contenenti Altrenogest, secondo il regolamento Fise, deve essere comunque motivato dal veterinario di servizio della manifestazione o delegato Fise, indicando tipo e dosi di medicinale somministrato e denunciato su apposito modulo al fine di ottenere l’autorizzazione preventiva della Commissione che gestisce la competizione; questa richiesta di autorizzazione, pur non essendo applicabile al Palio del Niballo, non è stata comunque presentata dal Rione giallo».

Nel caso in esame sulla cartella clinica del cavallo Floriana, che dovrebbe contenere la registrazione di tutti i trattamenti effettuati negli ultimi 90 giorni, non esiste infatti alcuna registrazione di somministrazione del farmaco.

I premi vinti dal Rione Giallo verranno quindi riassegnati.

Il Drappo del Niballo è da attribuire al Rione Bianco, secondo classificato ( conseguentemente la simbolica riassegnazione della ‘porchetta’ al Rione Nero terzo classificato e del ‘gallo aglio’ al Rione Rosso quarto classificato).

La Torre d’ Oro della Pro Loco è da attribuire al Rione Bianco. Anche il premio offerto dalla Città di Timisoara: passa al Rione Bianco, così come il trofeo Riccardo Bobo Gorini andrà al Rione Bianco.

Il trofeo Franco Ricci va a Manuel De Nobili, cavaliere del Rione Nero.

Il Magistrato dei Rioni ha inoltre disposto l’ultimo posto per il Rione Giallo nella 55esima edizione del Niballo, a zero scudi. Il capo Rione Giallo, Stefano Testa, è squalificato (non potrà assumere incarichi per il Niballo-Palio di Faenza, nè essere ammesso al campo delle prove) dalla data di esecutività del provvedimento (tra 15 giorni) fino alla avvenuta effettuazione della prossima edizione. Anche il cavallo Floriana è squalificato fino alla avvenuta effettuazione della prossima edizione.

Bufera sul laboratorio UnireLab

Spiragli per il Rione Giallo ?

E' bufera su Unirelab, il laboratorio antidoping dell' ippica.

Cambio ai vertici ( con un CdA al posto dell' Amministratore ) in seguito alla deblache di 250 casi di doping annullati fra novembre 2008 e aprile 2011.

Di questi 108 sarebbero stati annullati per vizi di forma, 72 perchè inattendibili e altri 70 perchè senza parere della commissione scientifica.

Il Palio del Niballo in cui il cavallo del Giallo è stato trovato positivo è di agosto 2011 , ma non è detto che non ci possano essere ripercussioni.

Fonte - Resto del Carlino - 6 ottobre 2011

Comunicato Ufficiale 15 dicembre

Faenza, 15 dicembre 2011

Come comunicato all’Assemblea Straordinaria dei Soci svoltasi mercoledì 14 dicembre, il Consiglio Direttivo del Rione Giallo ha deciso di avanzare ricorso nelle sedi opportune avverso al provvedimento notificato dal Magistrato dei Rioni in data 10 novembre 2011.

Il provvedimento, che conferma quanto deciso il 30 agosto e che prevede una sanzione pecuniaria di 7.500 euro, la squalifica del Capo Rione e del cavallo vincitore del Palio, oltre al ritiro di tutti i premi conquistati sul campo dal Rione Giallo domenica 26 giugno 2011, è incentrato su motivazioni che riteniamo infondate alla luce di quello che è il Regolamento del Niballo attualmente in vigore e si basa su un esito di laboratorio tutto da verificare.

Più volte in questi mesi il Rione Giallo ha cercato un confronto con l’Amministrazione Comunale e nessuna di quelle che sono state le oggettive argomentazioni del Rione è stata mai presa in considerazione.

Crediamo che questa azione possa tutelare tutto il mondo del Palio che pensiamo debba essere valorizzato come merita da coloro che amministrano la città; i Rioni rappresentano un patrimonio al quale Faenza non può rinunciare.

Il Consiglio Direttivo Del Rione Giallo

Da qui potrete visualizzare il documento originale

Il Giallo restituisca i premi

Diffida del sindaco dopo il rifiuto di consegnarli al Gruppo municipale

Non sembra aver fine il caso doping del Palio 2011. La scorsa settimana, una delegazione del Gruppo municipale, autorizzata dal Magistrato dei Rioni, il sindaco, si era recata al Rione Giallo per ritirare i premi assegnati dopo la vittoria del Palio 2011. E sono ritornati con un rifiuto.
 
Immediatamente è scattata una diffida al Rione Giallo , da parte dl Magistrato dei Rioni ( il sindaco Giovanni Malpezzi ) affinchè entro domani avvenga la consegna dei premi, compreso il Palio, assegnato al Bianco dopo il caso doping.
Il Rione Giallo, visti respinti i suoi ricorsi, si è preso anche qualche giorno, infatti ha tenuto un' infuocata assemblea straordinaria per decidere cosa fare, ovvero ammettere di fatto la colpa e rimettersi a quanto deciso dalle istituzioni del Niballo o non tenerne conto e ricorrere al TAR.
Ma facendo questo, si metterebbe contro gli altri  quattro Rioni e l' Amministrazione comunale, che  non gradirebbe affatto questo ricorso, il cui esito potrebbe arrivare peraltro dopo molti mesi nonostante la giustizia amministrativa sia relativamente rapida.
 
Da tempo diversi commenti, sulla vicenda impazzano su Internet.
E su Facebook un fantino del Giallo, Daniele Beoni, ha invitato il primo cittadino di Faenza a partecipare all' assemblea del Rione Giallo.
Non si è fatta attendere , sempre sul web, la risposta di Malpezzi, molto attivo su Internet :
«Caro Daniele - ha scritto su Facebook - io partecipo all' Assemblea rionale se mi invita ( per tempo ) il Capo Rione ( che la presiede ).
Non posso intromettermi in una riunione di una associazione privata di mia iniziativa ( o su invito di un socio, anche se importante com' è il Cavaliere ).
In ogni caso ieri sera ero già impegnato come per l' 80 per cento delle mie serate.....
Non ho comunque nessun problema incontrare in altro momento il Consiglio del Rione; del resto in tutti questi mesi ho incontrato numerose volte il Capo Rione e i Capitani Rossi e Boschi.
Non mi sono mai sottratto al confronto. In ogni caso, quello che il Rione mi voleva dire, me l' ha già scritto in memorie e ricorsi molto corposi ( che credimi ho ampliamente letto ).
L' unica cosa che non ho trovato in maniera esplicita ( ma forse mi è sfuggita ) è invece quello che avrei voluto leggere :"Non abbiamo mai somministrato a Floriana l' Altrenogest".
Tutta la difesa è stata invece incentrata sulla messa in discussione della legittimità del procedimento antidoping adottato(...).
Mi fermo qui. Voglio che tu sappia , però, che io in questa vicenda non mi sto divertendo ( come neanche voi ).
Per me è molto difficile gestire una situazione, dove oltre al diritto ( alle fredde norme ) entrano in campo le sensibilità rionali.
Credimi, ho gioito con voi quando avete vinto, ma oggi devo far rispettare il Regolamento per il bene futuro del Palio.
Questo è tutto. Cordialmente ciao Giovanni»
 
Sulla decisione presa dal Rione Giallo nell' assemblea, si attende oggi un comunicato ufficiale.
 
Fonte : Resto del Carlino 15 Dicembre 2011 Gabriele Garavini

Il Giallo non molla il Palio

Assembla straordinaria del rione di Porta Ponte : deciso il "braccio di ferro" con il sindaco e il ricorso al TAR.
"Infondato il provvedimento".  Il Comune "Adesso tutto da valutare"
 
Il rione Giallo ha deciso : ricorrerà "presso le opportune sedi".
Non cita il TAR, la nota ufficiale diramata ieri dal Direttivo di Porta Ponte, ma è il Tribunale Amministrattivo Regionale l' organo preposto a tali contenziosi.
L' auspicio è di vedersi riconosciuto il Palio del Niballo 2011.
 
Assemblea straordinaria.
Il Palio era stato conquistato dopo 42 anni di astinenza, ma poi riassegnato al rione Bianco, secondo classificato, dopo la nota vicenda di doping del cavallo Floriana, trovato positivo all' Altrenogest a eseguito di controlli contestati dal rione ma ritenuti validi dal Magistrato, ovvero il sindaco Giovanni Malpezzi.
A stabilire di andare per vie legali è stata l' assemblea straordinaria dei soci, convocata mercoledì sera presso la sede di via Ceonia.
«Avanzeremo ricorso al provvedimento notificato dal Magistrato dei Rioni in data 10 novembre 2011 - scrive il direttivo -. 
Provvedimento che conferma quanto deciso in data 30 agosto e che prevede una sanzione pecuniaria di 7.500 euro, la squalifica del Capo Rione e del cavallo vincitore del Palio, oltre al ritiro di tutti i premi conquistati sul campo domenica 26 giugno 2011.»
 
I motivi
Ciò che ha convinto i rionali ad un "braccio di ferro" con l' amministrazione comunale è da ricercarsi nella definita "infondatezza del provvedimento emesso dal Magistrato" in quanto "si basa su un esito di laboratorio tutto da verificare".
Si sostiene quanto prodotto nei ricorsi fatti pervenire al Comune.
Cioè: la legittimità del procedimento antidoping adottato; il regolamento modificato e non approvato dal consiglio comunale, ma solo dal Comitato Palio, con la firma dei cinque Capi Rione ; l' attendibilità del laboratorio Unirelab di Settimo Milanese designato per le analisi; le controanalisi non eseguite da un altro laboratorio, ma sempre dallo stesso.
 
Mai presi in considerazione
« Più volte - spiega il direttivo - abbiamo cercato un confronto con l' amministrazione comunale, ma mai nessuna delle nostre oggettive argomentazioni è stata presa in considerazione. Crediamo che questa azione possa tutelare tutto il mondo del Palio. I Rioni rappresentano un patrimonio al quale Faenza non può rinunciare.»
 
E  adesso ?
Ma cosa succedrà ora ?
«Sarà tutto da valutare» ha brevemente commentato il portavoce del sindaco Emanuele Tanesini, che fa distinzione tra "ricorso al TAR e provvedimento del sindaco".
Da quanto si può intuire in applicazione del provvedimento del sindaco, il Giallo dovrebbe restituire il drappo e solo successivamente, in ottemperenza al verdetto del TAR , eventualmente , se favorevole, rientrarne in possesso.
Ma è pure possibile che l' edizione 2011 sia "congelata" in attesa che la legge faccia il suo corso.
Nel frattempo un' idea potrebbe essere quella di mettere il drappo in naftalina nei "forzieri" del Gruppo municipale.
Intanto il Comune ha deciso che per la Nott de Bisò "Annibale" sarà vestito di bianco.
 
Fonte : Corriere Romagna 16 Dicembre 2011 Francesco Donati

Modifiche alla formula della Bigorda 2011

Il Comitato Palio introduce importanti novità nella formula di gara della Bigorda. 

Il Comitato Palio, ha introdotto importanti novità nelle competizioni equestri del prossimo giugno.
La più clamorosa, riguarda la formula di gara, della competizione riservata ai giovani cavalieri, ovvero la 15^ edizione delle Bigorda d’oro in programma sabato 11 giugno.
Ecco come cambia: non ci saranno più cinque serie da quattro tornate l’una, con il rione ultimo classificato l’anno precedente, e a seguire gli altri rioni che, sfida gli altri quattro binomi.

Ora, le serie di tornate, sempre venti, saranno suddivise in quattro serie, ma da cinque sfide.

In ognuna di queste serie, i cinque binomi effettueranno due tornate a testa, sempre di seguito, quando possibile, secondo lo schema di gara, percorrendo entrambe le piste che portano sul Niballo. La novità, proposta dal Podestà della Giostra, Fausto Brugnoni, è venuta avanti per cercare di velocizzare lo svolgimento della competizione, a volte lenta e con troppe pause, e anche per rendere meno faticosa e pericolosa la corsa per i cavalli, che non avranno mai più di due tornate consecutive.

Infine, importante novità regolamentare adottata dal Comitato Palio riguardante la modifica dell’ articolo 96.6 del Palio e della Bigorda, che affermava: “Negli spareggi, dopo tre gironi completi senza esito positivo per uno dei due contendenti, il Palio viene assegnato in parità ai due Rioni e ad ognuno va un identico premio: dividendo il Drappo del Palio a metà verticalmente.” Non si è mai verificato in passato, ma lo scorso anno ci andò molto vicini.

Ad ogni modo, dal 2011, negli spareggi, dopo due gironi completi senza esito positivo per uno dei due contendenti, verrà fatto un sorteggio fra i due rioni in lotta e il primo estratto, avrà diritto a scegliere la pista di gara e fatta una sola tornata, il vincente, sarà dichiarato vittorioso.

In caso di errore di entrambi, si ripete il sorteggio e la tornata decisiva fino a che non esce un vincitore.

Nessuna traccia del ricorso del Giallo al Tar

Potrebbero aver riconsiderato le vie legali. Bocche cucite a Porta Ponte. Nuove regole dal 30.

Il rione Giallo potrebbe aver rinunciato a presentare il ricorso al Tar.
Bruciato Annibale con tutte le sue sventure alla vigilia dell‘ Epifania, è ancora questo l' argomento principe che tiene banco tra i patiti di Palio, ma non solo: l' argomento è oggetto di dibattito quotidiano tra tutti i faentini, di discussioni accese in piazza e nei bar cittadini.

Il caso doping.
Anche altri argomenti stanno affiorando, inerenti i regolamenti revisionati e alcune novità in vista per il futuro della manifestazione. Come spiega l' avvocato Stefano Mattii, legale di Porta Ponte, «trascorso il termine dei sessanta giorni dal respingimento del ricorso presentato dal rione ( al Consiglio degli Anziani, ndr ), non è più possibile rivolgersi al Tar. ll fascicolo é stato predisposto, se poi è stato spedito lo sa il rione. I sessanta giorni decorrono dall`8 novembre».  Quindi se i conti tornano il termine sarebbe scaduto l' 8 gennaio. Il capo del Giallo, Stefano Testa, non risponde al telefono. Ma sul sito web del Tar, sui circa 30 ricorsi registrati dall' inizio dell’ anno, non risulta quello del Giallo. «E' obbligatorio - affermano in particolare dal Tribunale amministrativo regionale - che i ricorsi siano notificati anche alla controparte» quindi anche al Comune, il quale fino a ieri non aveva ricevuto nulla. Pertanto il Giallo potrebbe aver riconsiderato la posizione annunciata.

Ma è possibile ricorrere?
Il commendatore Giuseppe Ghetti, uno dei padri fondatori del Palio, sostiene che «non è così semplice il ricorso al Tribunale amministrativo da parte di un rione come tale: non avendo personalità giuridica, essendo questa demandata al Comune, di cui i rioni sono un' emanazione, potrebbero esserci stati del problemi. E' quasi assurdo, ma pare che un rione possa fare ricorso solo tramite il Comune che in questo caso è la controparte. Il discorso cambia se a presentarlo non è il rione, ma il suo rappresentante, come persona flsica e giuridica, ovvero Stefano Testa, ma poi è a lui che competono spese ed eventuall oneri derivati dalla sentenza».

Un precedente.
Alcuni anni fa fu lo sbandieratore Ivan Samorì che si rivolse al Tar personalmente ma il suo ricorso fu respinto. Aveva gareggiato per il rione Bianco e voleva competere per il Verde. In pratica si opponeva ai regolamenti che impedivano di cambiare casacca a vita se qualcuno aveva partecipato ad una gara. Una clausola che fu poi modificata, e infatti Samorì tornò in campo per il Verde. Il Tar si espresse contro perchè, esistendo un regolamento era a quello che ci si doveva attenere.

Nuovi regolamenti.
Sarà messo all' approvazione del consiglio comunale del 30 gennaio il nuovo regolamento generale del Palio del Niballo al quale si stava lavorando da anni, ma che solo con la dura presa di posizione del sindaco
Giovanni Malpezzi, dopo il caso doping, sta per diventare realtà. «O si procede a modifiche o io non sarò più Magistrato» aveva detta in quella occasione il prima cittadino di Faenza.

Fonte Corriere Romagna 13 Gennaio 2012 Francesco Donati

Non hanno a cuore il nostro Palio

Lo "strappo"
Non organizzare una consegna ufficiale al Rione Bianco è stata vista da molti come una mancanza di rispetto.
 
Le lettere
Si teme che il sindaco voglia disfarsi della manifestazione per affidarla a una gestione esterna.
 
 
Il drappo trattato “come uno straccio” è stato solo uno degli episodi che hanno scatenato la protesta contro l’ amministrazione comunale.
Movimento trasversale tra i rioni teme stravolgimenti dai nuovi regolamenti.
 
Più che un drappo, uno “straccio”.
Simbolo di onore e gloria, benedetto dal Vescovo, quale sacra icona, non solo perchè vi è dipinto San Pietro, ma per il sentimento religioso che sta alla base e che ogni rionale avverte nel proprio cuore, il discusso Palio 2011 è finito nel baule di una macchina.
E’ stato scarrozzato come “una pezza da piedi o tappetino per auto” proprio alla vigilia di Natale, sulle colline di Santa Lucia e “travasato” nel baule di un’ altra macchina, davanti al ristorante “Manueli”.
E’ qui che si sono incontrati il capo rione del Bianco, Paolo Biffi e l’ inviato speciale del sindaco, Marino Baldani, reggente del gruppo municipale incaricato della consegna.
Missione compiuta. Sì ma che polverone. Una procedura accusata quasi di blasfemia.

Mancanza di rispetto al Palio.
Si poteva organizzare una consegna ufficiale, con qualche figurante, due squilli di tromba, una bandiera.
Perchè non cogliere l’ occasione della Nott dè Bisò e farlo entrare trionfalmente in piazza sul carro con i buoi?
Questo è quanto alcuni “rionali” di diversa estrazione avrebbero voluto vedere «se non altro per rispetto al Palio» afferma uno di loro, che pare aver dato vita a un movimento trasversale.
«Abbiamo l’ impressione - aggiunge - che questa Amministrazione non sia sintonizzata sul nostro modo di sentire il Palio, lo sta sottovalutando, per noi quel drappo è una fede, una ragione di vita, non andava trattato così».
E si temono grandi stravolgimenti, derivati dai nuovi regolamenti in via di approvazione che sarebbero «solo un modo per il Comune di togliersi dagli impicci (denunce) che può comportare una gestione in prima persona».
 
I cambiamenti fanno paura.
«Ogni sindaco di ogni città di palio si deve prendere le sue responsabilità.  A Siena il primo cittadino si è addirittura messo contro il ministero per proteggere la manifestazione. Qui invece temiamo che questo sindaco non abbia a cuore il Palio, che si voglia stravolgere la sua natura popolare, che si stia aprendo la strada a manager esterni, per farne uno spettacolo e non un’espressione di popolo spontanea. I predecessori di Malpezzi, ovvero De Giovanni e Casadio questo lo avevano capito».
Lo afferma sempre lo stesso rionale che si dice pronto a organizzare una conferenza con tanti altri che la pensano allo stesso modo: «Persone - dice - che sono nel giro da parecchi anni, ex capi rione, sbandieratori, cavalieri...».
Sarà vero?
Non sono piaciute le affermazioni, del magistrato in alcune email inviate ai capi rione dopo il caso doping che ha tolto il palio al Giallo e lo ha assegnato al Bianco.
 
Le lettere del sindaco.
Ancora il 23 ottobre Malpezzi scriveva che “l’ obiettivo è portare all’ approvazione del consiglio comunale entro il 31.12.2011 il regolamento generale”.
E ammoniva: “sappiate che qualora divergenze di vedute impediscano di approvarlo entro i termini indicati, non ho alcuna intenzione di far correre nuovamente Palio e Bigorda sulla base dell’attuale regolamento. In tal caso le (poche) risorse disponibili per l’anno 2012 verranno riconosciute al soggetto che si dovesse proporre per organizzare le competizioni, senza che l’amministrazione risulti coinvolta dal punto di vista istituzionale”.
Il 23 novembre lo stesso sindaco chiedeva di accelerare: “non abbiamo tempo per discutere” concludeva in un’ altra email.
 
Ipotesi manager.
Ma quale soggetto potrebbe gestire la manifestazione se i rioni saranno recalcitranti?
Questo se lo sono chiesto in tanti. «Il sindaco - spiega il movimento trasversale di rionali - non può esimersi dai compiti che gli vengono richiesti, assegnandoli a un esterno, perchè è stato eletto in una città di palio. Se voleva essere libero da tali responsabilità doveva candidarsi a Solarolo. Non si può svendere il palio. Siamo disposti a fare le barricate e a intervenire anche a livello elettorale perchè a Faenza c’ è qualcosa che non funziona: abbiamo perso la Minardi, il Mei, l’Ausl, il Mic ce l’ abbiamo ma assorbe un mucchio di capitali è rimasto il Palio, un modo per perderlo è darlo a un manager».
 
 
Fonte : Corriere di Romagna - 29 Dicembre 2011 Francesco Donati
 

 



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