Lo Statuto Rionale

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STATUTO SOCIALE DEL RIONE GIALLO

PREMESSA

A seguito della riesumata tradizione della annuale disputa, nella città di FAENZA, del PALIO DEL NIBALLO, i cittadini del RIONE GIALLO hanno ravvisato l’ opportunità di costituire una associazione rionale con il presente statuto.

 

Titolo 1°

DENOMINAZIONE – SEDE – SCOPO

Articolo 1
Il nome della associazione è: RIONE GIALLO “Galeotto Manfredi” o Rione di Porta Ponte.
Il suo stemma, che trae origine dalla descrizione dello stemmario Tassinari, conservato presso la Biblioteca Comunale, è costituito da: uno scudo d’ oro alla torre centrata in marrone con due ordini di merlature alla guelfa, murata di nero, caricata di tre fasce di vermiglio sopra la prima merlatura.
 
Articolo 2
Il Rione Giallo è un’ associazione apolitica, non a fine di lucro, alla quale possono appartenere tutti i cittadini, di specchiata moralità, che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età.
E' fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto o differito, utili o avanzi di gestione nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Utili o avanzi di gestione andranno reinvestiti interamente nelle attività istituzionali.
 
Articolo 3
Il Rione Giallo aderisce, attraverso il Capo Rione, al Comitato per il Niballo, e, con rappresentanti appositamente designati, al Consiglio dei Dieci ed all’ Associazione dei Rioni e ne accetta i regolamenti.
 
Articolo 4
La sede sociale è sita in Faenza, via Bondiolo al numero civico 85, nei locali messi a disposizione dalla Amministrazione Comunale.
 
Articolo 5
Scopo della Associazione è svolgere un ruolo di aggregazione rivolto a tutte le fasce sociali e di età promuovendo attività di carattere culturale, sportivo e ricreativo ed altre iniziative tese ad interessare i cittadini alla vita del Rione ed a soddisfare le esigenze di conoscenza e di svago dei propri Associati.
Nell’esercizio della attività agonistica, è compito del Rione tendere con tutte le proprie forze alla vittoria del Palio del Niballo, del Torneo degli Alfieri Bandieranti e Musici, nonché di tutte le manifestazioni storico-cavalleresche organizzate dal Comitato per il Niballo.

Titolo 2°

DEI SOCI

Articolo 6
La qualifica di Socio si acquista mediante l’ottenimento della tessera.
Chiunque, a 16 anni compiuti, per residenza o volontaria adesione intenda acquisire la qualifica di Socio del Rione Giallo deve farne richiesta, in forma scritta, alla Segreteria corredandola della firma di presentazione di almeno due associati al Rione; prima della approvazione la domanda resterà affissa, per almeno 15 giorni, all’ albo rionale.
Il Consiglio Direttivo può, in ogni caso, per motivi di opportunità, non accettare l’adesione di eventuali richiedenti dandone, se richiesta, coincisa motivazione al richiedente ed ai Soci presentatori.
Articolo 7
I soci del Rione Giallo sono classificati nelle seguenti categorie:
- Onorari
- Sostenitori
- Ordinari
I Soci, anche se distinti in categorie, hanno tutti gli stessi diritti e doveri.
L’ elettorato attivo e passivo spetta solo ai Soci maggiorenni.
Sono espressamente esclusi i soci temporanei.
La quota sociale non è trasmissibile, nemmeno per causa di morte, e non è rivalutabile.
 
Articolo 8
Sono soci onorari coloro che hanno acquisito particolari meriti nel riguardo della Associazione.
Vengono nominati dalla Assemblea Generale dei Soci su proposta del Consiglio Direttivo.
Non sono soggetti al pagamento di alcuna quota sociale.
Sono Soci sostenitori coloro che pagano una quota sociale almeno doppia di quella dei Soci ordinari.
Sono Soci ordinari tutti coloro che, ammessi alla Associazione, pagano la relativa quota stabilita dal Consiglio Direttivo in carica.
 
Articolo 9
Per ogni tipo di tessera le quote debbono essere pagate annualmente secondo i criteri stabiliti dal Consiglio Direttivo, non oltre alle ore 24,00 del giorno della disputa del Palio ordinario.
 
Articolo 10
I Soci hanno diritto a:
- partecipare alle assemblee ed esprimere il proprio voto nei modi di legge dal giorno successivo all’ accoglimento della domanda di adesione;
- frequentare gli ambienti ricreativi della Associazione;
- partecipare alle iniziative promosse dal Rione ed alle attività sociali nei modi e nelle forme che il Consiglio Direttivo adotterà;
- assumere cariche elettive nel Consiglio Direttivo, non prima però che siano trascorsi due anni dalla data della loro ammissione.
 
Articolo 11
Tutti i Soci hanno il dovere di rispettare e fare rispettare le norme del presente statuto, le deliberazioni dell’Assemblea Generale degli Associati e del Consiglio Direttivo e le norme del Regolamento per il “Niballo – Palio di Faenza” e si impegnano a condividere le finalità e gli impegni assunti dal Rione nell’espletamento dei fini istituzionali.
In caso di frequenza del circolo sociale, dovranno altresì sottostare al regolamento interno del circolo che verrà emesso a cura del Consiglio Direttivo.
I soci si impegnano inoltre a non richiedere al Rione Giallo risarcimenti di danni riportati o conseguiti, sia a persone che a cose, nell’ espletamento di attività sociali, avendo l’ associazione carattere esclusivamente sportivo e dopolavoristico ed essendo ogni prestazione assolutamente gratuita e volontaria ed immune da ogni possibile rivendicazione materiale e morale.
 
Articolo 12
La qualifica di Socio si perde per:
- dimissioni, che vanno notificate per iscritto al Consiglio Direttivo;
- radiazione, a causa di azioni ritenute disonorevoli o che arrechino, in qualunque modo, danni morali o materiali al Rione e per mancata ottemperanza alle norme del presente statuto, del regolamento del circolo sociale ed alle deliberazioni degli organi sociali;
- morosità.
I nomi dei soci radiati od espulsi per morosità verranno affissi all’ albo rionale.
I soci espulsi per morosità riacquistano la qualifica di Socio se entro tre mesi dal termine previsto all’articolo 9 provvedono al pagamento della quota sociale.
I soci dimissionari, radiati od espulsi per morosità per essere riammessi dovranno farne richiesta scritta al Consiglio Direttivo e sottoporsi alle norme da questi stabilite.
 
Articolo 13
A carico dei Soci possono essere adottati, oltre alla radiazione, i seguenti provvedimenti disciplinari:
a) l’ avvertimento;
b) la censura;
c) la sospensione dalla frequenza della Sede e del Circolo sociale e dagli incarichi ricoperti, per un tempo non eccedente i sei mesi.
Le sanzioni disciplinari vengono deliberate dal Consiglio Direttivo, dopo aver ascoltato il Socio,  ad eccezione della radiazione che viene deliberata dall’ Assemblea Generale dei Soci su proposta del Consiglio Direttivo.
Le sanzioni di cui ai punti b) e c) del presente articolo comportano anche la pubblicazione all’ albo rionale.

Titolo 3°

DEL PATRIMONIO E DELLE ENTRATE PATRIMONIALI

Articolo 14
Il patrimonio rionale è costituito da:
a) costumi, armature, armi ed accessori per il corteo storico del Palio;
b) arredi della sede sociale;
c) arredi ed attrezzature del Circolo sociale;
d) cavalli, finimenti, selle, arredi ed attrezzature di scuderia;
e) attrezzatura utile per lo svolgimento delle varie attività rionali;
f) patrimonio librario e non della Biblioteca “A. Lapi”;
g) entrate ordinarie e straordinarie.
 
Articolo 15
Di detto patrimonio dovrà essere tenuto un elenco dettagliato, aggiornato di volta in volta, nel libro degli inventari e nel libro cassa.
 
Articolo 16
Il patrimonio rionale di cui all’art. 14, commi a, b, c, d è indivisibile ed inalienabile. Eventuali alienazioni potranno avvenire, per decisione del Consiglio Direttivo, limitatamente a quella parte di patrimonio fuori uso o non più utilizzata. l’eventuale realizzo dovrà essere impiegato per il reintegro di detto patrimonio.
In caso di scioglimento dell’Associazione, che dovrà essere deciso dai 2/3 - 3/4 dei Soci iscritti, il patrimonio residuo verrà affidato alla Amministrazione Comunale per essere utilizzato in fini di utilità sociale.
 
Articolo 17
Le entrate del Rione Giallo sono costituite da:
a) contributi dell’Amministrazione Municipale;
b) contributi ordinari dei Soci;
c) oblazioni di privati cittadini, di Soci o di Enti;
d) proventi derivanti da manifestazioni organizzate dal Rione o alle quali partecipa con propri cavalieri, sbandieratori, musici od associati;
e) donazioni.
 
Articolo 18
Di tali entrate verrà redatto un rendiconto che dovrà essere presentato, unitamente a quello delle uscite, all’approvazione dell’Assemblea Ordinaria dei Soci entro il 31 Marzo di ogni anno.


Titolo 4°

DEGLI ORGANI DELLA ASSOCIAZIONE

Articolo 19
Organi direttivi della Associazione sono:
I) l’ Assemblea generale dei Soci;
II) il Capo Rione;
III) il Consiglio Direttivo.
 
Articolo 20
L’Assemblea generale dei Soci è l’ organo sovrano della Associazione.
L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria.
 
Articolo 21
L’ Assemblea generale ordinaria viene convocata una volta all’anno, entro il 31 Marzo, per l’approvazione dei conti consuntivi e preventivi.
 
Articolo 22
L’ Assemblea generale straordinaria degli associati viene convocata quando debbono essere discusse questioni urgenti e di particolari importanza, oppure deliberare modifiche allo statuto.
Essa può essere convocata con delibera del Consiglio Direttivo, il quale ha altresì l’ obbligo di convocarla quando per lo meno un decimo degli associati ne faccia espressa richiesta per iscritto. La convocazione deve avvenire entro e non oltre i 20 giorni dal deposito della richiesta scritta.
Nei casi di particolare gravità il Capo Rione, anche se gli altri consiglieri esprimessero parere contrario, ha facoltà di convocare l’ Assemblea straordinaria degli associati.
 
Articolo 23
L’ avviso di convocazione dell’ Assemblea dei Soci, sia essa ordinaria che straordinaria, deve essere affisso all’ albo del Rione almeno cinque giorni prima della data fissata.
In detto avviso dovrà essere indicata la data e l’ ora della prima e della seconda convocazione della Assemblea, nonché l’ ordine del giorno da discutere.
Le delibere adottate dalla Assemblea in seconda convocazione saranno valide qualunque sia il numero dei Soci presenti.
 
Articolo 24
Gli eventuali spostamenti della sede sociale devono essere approvati dalla Assemblea generale degli associati in seduta ordinaria o straordinaria con la maggioranza dei Soci presenti.
 
Articolo 25
L’ Assemblea viene chiamata, ogni tre anni, entro il mese di ottobre, ad eleggere, mediante votazione a scheda segreta, il Capo Rione ed il Consiglio Direttivo che sarà composto da:
- il Capo Rione;
- due Capitani, di cui uno eletto in lista unitaria insieme al Capo Rione ed uno scelto dal Consiglio Direttivo al proprio interno;
- un Cassiere;
- un Segretario;
- quattro Consiglieri;
- due Revisori Contabili.
Per le elezioni del Consiglio Direttivo e del Capo Rione non sono ammesse deleghe per Soci assenti.
Alle operazioni elettorali saranno preposti un Presidente di seggio e due scrutatori scelti dalla Assemblea tra i Soci.
In caso di parità risulterà eletto il Socio con maggior anzianità di appartenenza alla Associazione.
 
Articolo 26
Il Capo Rione è eletto con i due terzi dei voti nelle prime due votazioni, nelle votazioni successive con la maggioranza assoluta dei voti espressi.
Ogni candidato alla carica di Capo Rione si presenterà in lista unitaria con un candidato alla carica di Capitano.
 
Articolo 27
Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni ed i suoi membri sono rieleggibili.
I componenti del Consiglio, che devono essere Soci di provata rettitudine, serietà ed integrità civica, al momento della elezione debbono avere almeno due anni consecutivi di iscrizione al Rione.
 
Articolo 28
I membri del Consiglio Direttivo possono essere revocati qualora non disimpegnino col dovuto zelo le mansioni inerenti alla propria carica e per le quali si erano impegnati in sede di nomina.
La revoca di un membro del Consiglio Direttivo deve essere richiesta da almeno il trenta per cento degli associati ed è decisa dalla maggioranza del Consiglio stesso.
In caso di revoca o di dimissioni di un membro del Consiglio Direttivo subentra il primo dei non eletti.
In mancanza dovranno essere indette nuove elezioni per la sostituzione del consigliere mancante.
 
Articolo 29
In caso di revoca o di dimissioni del Capitano eletto insieme al Capo Rione si provvederà a nuove elezioni per la sostituzione della carica mancante.
 
Articolo 30
Nel caso di revoca o di dimissioni del Capo Rione sarà necessario indire al completo le lezioni degli organi direttivi.
I nuovi eletti rimarranno in carica fino al compimento del mandato del precedente Consiglio.
 
Articolo 31
Il Consiglio Direttivo viene convocato dal Capo Rione ogni qualvolta egli ne rilevi la necessità o su richiesta di almeno tre Consiglieri.
In tale ultimo caso la convocazione dovrà avvenire entro cinque giorni dalla formulazione della richiesta.
Il Consiglio è convocato con l’avviso contenente l’ ordine del giorno da discutere, spedito via lettera, fax, telegramma o e-mail con almeno otto giorni di anticipo.
 
Articolo 32
Il membro del Consiglio Direttivo che per tre volte consecutive non sia presente alle riunioni dell’Assemblea o del Consiglio stesso, senza giustificato motivo, si intende automaticamente decaduto dalla carica e sostituito come previsto ai sensi degli articoli 28, 29 e 30.
 
Articolo 33
Il Capo Rione è il legale rappresentante dell’Associazione rionale.
Egli presiede di diritto tutte le riunioni della Assemblea degli Associati e del Consiglio Direttivo.
 
Articolo 34
I Capitani sostituiscono, in mancanza di questi, il Capo Rione in tutte le sue funzioni.
 
Articolo 35
Il Cassiere tiene la cassa rionale e provvede ai pagamenti su mandato del Capo Rione o dei Capitani.
 
Articolo 36
Il Segretario da esecuzione alle deliberazioni della Assemblea dei Soci, del Consiglio Direttivo e del Capo Rione, redige i verbali delle riunioni e li firma unitamente al Capo Rione e dirige l’amministrazione rionale.
Tiene inoltre l’inventario dei beni della Società e, d’accordo con il Cassiere, provvede alla compilazione del bilancio consuntivo annuale da sottoporsi alla Assemblea generale ordinaria.
 
Articolo 37
I Consiglieri hanno il mandato di vigilare sulla vita del Rione.
Hanno l’ obbligo di partecipare a tutte le riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea degli Associati con voto deliberativo.
 
Articolo 38
I Sindaci Revisori possono assistere a tutte le riunioni del Consiglio Direttivo anche se non espressamente invitati ad intervenirvi, hanno voto consultivo nelle deliberazioni del Consiglio Direttivo stesso.
Esercitano sorveglianza sulla buona amministrazione del Rione e, qualora rilevino inesattezze, ne danno comunicazione scritta al Capo Rione per i provvedimenti del caso da prendersi in sede di Consiglio Direttivo.
 
Articolo 39
Il Consiglio Direttivo può eleggere un Sottocomitato, diviso in più sezioni, composto da :
- Responsabile della Biblioteca rionale,
- Responsabili delle varie attività rionali,
- Rappresentanti dei frequentatori il circolo sociale,
- Uomini di cultura, artisti, storici, giornalisti, nonché collaboratori attivi,
- Capi Contrada, Capi Frazione,
- Organizzatori di comitati femminili,
- Capi gruppo figuranti,
- Tecnici utili alla organizzazione del Palio.
 
Articolo 40
Il Sottocomitato di cui al precedente articolo può essere convocato a partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo, a secondo dell’ opportunità del suo intervento che può essere anche parziale, in relazione ai problemi posti all’ordine del giorno.
I membri del Sottocomitato, in tali riunioni, hanno voto esclusivamente consultivo.
 
Articolo 41
Il Capo Rione nomina un proprio rappresentante al quale è demandato, con procura scritta, l’incarico di presiedere al corretto funzionamento del Circolo Sociale.
 
Articolo 42
Tutte le cariche sono gratuite e non danno diritto a compenso alcuno se non al puro rimborso delle spese per quei Soci che, per incarico del Consiglio Direttivo debbono trasferirsi fuori città.
 
Articolo 43
Di tutte le decisioni prese dal Consiglio Direttivo e dalla Assemblea dei Soci devono essere redatti appositi verbali.
 
Articolo 44
I libri dell’Associazione da tenersi obbligatoriamente sono:
1. Il registro dei Soci, in esso, per ciascun Socio, deve essere annotato il cognome, il nome, data di nascita, professione, indirizzo, cariche ricoperte in seno al Rione, qualifica di Socio ed eventualmente le sanzioni disciplinari;
2. Registro dei verbali delle deliberazioni del Consiglio Direttivo;
3. Registro dei verbali delle deliberazioni dell’ Assemblea generale dei Soci;
4. Libro cassa;
5. Libro degli inventari.
 
Articolo 45
Il presente statuto può essere modificato esclusivamente con deliberazione adottata dall’ Assemblea Straordinaria del Rione con la maggioranza assoluta dei Soci iscritti, in prima convocazione, e con la maggioranza dei Soci presenti in seconda convocazione.
Il nuovo statuto va inviato, per conoscenza, al Comune di Faenza.
 
Articolo 46
Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme del Codice civile e del Regolamento per il Niballo- Palio di Faenza.
 
Articolo 47
Il presente Statuto, le cui norme hanno effetto dal giorno successivo alla sua approvazione da parte della Assemblea Generale dei Soci, abroga quello precedentemente in vigore.
Approvato dall’ Assemblea Straordinaria dei Soci del Rione riunita in Faenza il giorno sei settembre duemilasette.
 
Il Segretario                                         Il Capo Rione
                                               (Presidente dell’Assemblea)
Fabbri Francesca                                   Testa Stefano